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    April 07

    ..Giostra..

     

    Ultimamente, il mio stato d'animo è preda di una giostra frenetica, che come il tempo lo consuma....
    l'ansia della salita e l'attimo terrificante liberatorio di una discesa che scaccia gli spettri della paura, e di nuovo l'agonia di una salita ancora da venire.

    Apro gli occhi al mondo in maniera tanto automatica da divenire simbionte della natura che perfettamente scorre e regola....
    la mattina risorgo come il sole, sorrido per il bisogno sfrenato di caffeina, nessuna parola per una mente confusamente sovrassatura....
    quando il liquido caldo percorre il mio corpo, mi sveglio davvero, quasi precipito nuovamente nel mio corpo, percependo le sensazioni mattutine, il sole che fa capolino dalla finestra della cucina, la piacevole frescura avversaria del dolce tepore delle lenzuola, il calore del caffè che scivola.

    La giornata trascorre e la frenesia dei miei puntuali ritardi mi distrae dai pensieri che puntualmente mi aspetteranno al ritorno nella mia stanza, e la loro attesa viene scandita da quelle frazionarie pause dalla routine, le corse in autobus con la musica mia fedele compagna di vita, la sigaretta in solitaria, il secondo cattivo caffè del distributore.

    Il ritorno con la sua straordinaria capacità di concludere un'intera giornata che per molti è appena agli esordi.
    La sua impresa è accompagnata dalle aspettative complici, che illudono e allungano il tempo, quando si tratta di false agonizzanti attese.
    La loro durata mi logora, e la mente impazza... come una perfetta Madame Bovary davanti la mia finesta cerco disperata un senso alle ore che urlanti passano impietosamente lente.
    Eppure io sono libera non intrappolata in una società con le sue regole, sono incatenata nel mio mondo dalle mie scelte, che prive di un perchè arrestano ciò che ho, alle volte ciò che sono.

    Eterni i compromessi con me stessa, tra ragione e sentimento, assecondando l'ultimo romantico, percepisco quanto io sia più il primo razionale, tremo sempre poggiata al mio davanzale, il capolino più intimo nella realtà vera, che tuttavia con i miei occhi seleziono quella parte che vale la pena di essere ospitata, meglio l'azzurro, tempestoso cielo della frenesia di persone tanto piene di pensieri quanto vuote per chi le osserva...eppure una risata di un bimbo distoglie la mia attenzione da quella natura , anche se sorrido pensando che pur sempre in quel riso vi è la firma della stessa Madre.
    Ma nel tentativo di capirmi perdo questi panorami e impongo a me medesima cosa osservare, nel mio studiarmi con la compagna musica, a quella finestra, perdo l'ascoltare delle auto, dei passi, delle voci, le infantili risate, il cinguettio degli uccelli....sono ancora io che con le note decido di torturarmi con le urla imperiose dei miei pensieri e dei miei voleri...

    La scelta del cuore a discapito delle volontà della ragione.....mi domando semmai potrò trovare un compromesso degno di questo nome....ora di nuovo a capire.....sempre mi trovo a dover giustificare comportamenti che freddamente valuto inaccettabili da cucire per me, ma nel vedere quel sarto tutto muta, quel detestato abito diviene la meraviglia appositamente ed esclusivamente per me...

    Comprendere, soltanto così posso apprezzare sempre anche in assenza costante dell'autore.


    Una bambina, a cui piace non essere quel che è.....giocare a far la grande, alle volte sentendo davvero quel ruolo, ma poi di nuovo lei, e il gioco non diverte più...si comprende che non si può terminarlo per l'incombere della solitudine, ed ecco, inciampa nello sconforto del pianto silenzioso dei grandi, come una stupida...come...una bimba.


    Il turno dell'attesa è concluso e comprendo che ci sono sulla giostra della mia vita, tanto pericolosa e imprevedibilmente spericolata...il giusto compromesso una volta salita, il godersi il giro consapevolmente nella propria prudenza, urla liberatori nel momento opportuno, strette nascoste al vicino del giro e a quel salvifico manubrio....nessuna sciocca sventatezza....ma neppure grida continue, e come me, nel costante angoscioso pensiero di essere su di un pazzo giro, inutili tentativi di prevedere curve salite discese...di nuovo salite.


    Il mio colmo.....beh....a me....non piacciono le

    Giostre!!!

    Comments (2)

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    Chiara wrote:
    Ciao Fra.
    E pensare che sono due giorni che mi chiedo come stai.. Non so perchè.. E poi vengo qua a leggere nel tuo blog.
    L'ultima volta che abbiamo parlato, risale a mesi fa.. Forse non ti ricordi manco più di me: quella pazzoide con cui hai giocato quella mattina su lot, la stessa con chi hai chiaccherato su msn per parecchio..
    Ricordo quella mattina, l'ultima ns chiaccherata, dove mi dicesti che non eri tranquilla, serena ed ora ne ho la conferma!
    Ho letto e riletto il puo post e mi fa riflettere. Pureio ho attraversato un momento bizzarro sai? Si, una giostra.. Vedevo tutto o bianco o nero. Le sfumature erano sparite dai miei occhi. Ero sempre irritata e poi d'un tratto triste, malinconica.. Oppure semplicemente serena. Ma il nero sovrastava, la cosìdetta TRISTITUDINE, era ben palese! Non riuscivo amnco più a parlare con gli amici tanto stavo delirante!
    Tutti i giorni la stessa cosa, tutti giorni le stesse cose, insomma: la routine! E questa piano piano mi divorava..
    Una cosa mi ha salvata.. Parlare... Con chi ti fa pensare così in negativo...
    Spero di riuscire a sentirti ancora su msn. Baci.   
    May 1
    michelewrote:
    ke dire? una visione scura della realtà ke ti circonda, ke fa pensare a cosa fare e a cosa no, colpa di un giostraio troppo distaccato dai problemi reali, colpa di coloro ke guardano il tuo giro in giostra, ke ridono e parlano tra loro, ignorando la tua difficoltà, a volte volutamente, altre solo x ignoranza....... ti posso dire solo una cosa, una routine si afferma col passare del tempo, e la sua pesantezza si fa sempre più grande. per poter evitare una cosa di quuesto tipo bisogna spezzarla subito, e sul nascere, poi potrebbe diventare più che pesante, più ke una routine, potrebbe divenire opprimente......... comunque, per le evenienze parla col giostraio........
    Apr. 7

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