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6月25日 ...RisveglioD'InfantilePurezza...Come denominare l'innominabile sensazione del travolgente pulsare ladro di ultimi respiri poi sospiri di dolce fiaba, incanto dal sapore di Infantile Prima Volta. Completarsi, Ritrovarsi, Rinascere in se stessi, Riscoprirsi bimba dinnanzi ancora quelle favole , melodie sussurratrici di Amore, Muse ispiratrici di infanzia che piano si assopisce, nel letargo dell'attesa, dormiente nel travaglio della vita coniuge di frenesia, amante passionale di Dolore dalla perfetta maschera di felicità. ....nel letargo dell' infantil sonno crudelmente scossa. Percorrere un sentiero che pare designato, privatore di quell'arbitrio di scelta promesso...preghiere di supplica stridenti note gravanti rugiada d'iride, incapaci di congiungersi all'alto, in quel precipitare nel nero d'errore, da bivio di ragione e sentimento, eterni rivali in questa vita da Metà, il prevalere di raziocinio difensore di verità, carnefici senza vittima. Istante sospeso da parere vuoto....Muta Sinfonia... Entità separate, lacerate, dai sogni di illusoria gioia nel Ricercarsi,
Prendimi portami con Te, Pervasa.. Lucente di Tuo Riflesso Uccidimi un sorriso Avvolgenza di Noi. 6月21日 ..Per Te.." Un Tasso ad una Becera...Vilma a Fred!!!! " Di improvviso ricompari...un fulmine nella calma quotidiana del mattino...arrestarmi ....Buio....TU. Il racconto mio di Te, alle volte mi culla prima di perdermi nei sogni che ,si, ancora mi portano con Te. E Tu, compari adesso...di nuovo Ti ho nell'anima, ogni lacrima un battito mancato, un respiro perduto... L'odore di Te in Me. Amarti per quell' essere stato, nel tuo sarai... Ma per sempre la Notte Di Fata che sei stata per Me.
Il Rumore sordo di una solitaria goccia il suo percorso sul Mio Viso...Per Te.
Soltanto Parole dal sapore di Me.... Per Te.
6月19日 ..Profumo di incredulo dono.." Cosa può accadere nel silenzio della sera,
percepire un respiro nella brezza notturna..
sfiorare senza tocchi nel calore lunare..
Ascoltare quel tuo cuore sconosciuto
nel palpitare luminoso di quella
che per questa notte
sarà la nostra stella
Cosa può accadere nel ricercarti in un sogno. "
L'incredulità per una vita che dona con il profumo del suo sorpredere al confine di questa sua scia che pare magia.
4月7日 ..Giostra..Ultimamente, il mio stato d'animo è preda di una giostra frenetica, che come il tempo lo consuma.... Apro gli occhi al mondo in maniera tanto automatica da divenire simbionte della natura che perfettamente scorre e regola.... La giornata trascorre e la frenesia dei miei puntuali ritardi mi distrae dai pensieri che puntualmente mi aspetteranno al ritorno nella mia stanza, e la loro attesa viene scandita da quelle frazionarie pause dalla routine, le corse in autobus con la musica mia fedele compagna di vita, la sigaretta in solitaria, il secondo cattivo caffè del distributore. Il ritorno con la sua straordinaria capacità di concludere un'intera giornata che per molti è appena agli esordi. Eterni i compromessi con me stessa, tra ragione e sentimento, assecondando l'ultimo romantico, percepisco quanto io sia più il primo razionale, tremo sempre poggiata al mio davanzale, il capolino più intimo nella realtà vera, che tuttavia con i miei occhi seleziono quella parte che vale la pena di essere ospitata, meglio l'azzurro, tempestoso cielo della frenesia di persone tanto piene di pensieri quanto vuote per chi le osserva...eppure una risata di un bimbo distoglie la mia attenzione da quella natura , anche se sorrido pensando che pur sempre in quel riso vi è la firma della stessa Madre. La scelta del cuore a discapito delle volontà della ragione.....mi domando semmai potrò trovare un compromesso degno di questo nome....ora di nuovo a capire.....sempre mi trovo a dover giustificare comportamenti che freddamente valuto inaccettabili da cucire per me, ma nel vedere quel sarto tutto muta, quel detestato abito diviene la meraviglia appositamente ed esclusivamente per me... Comprendere, soltanto così posso apprezzare sempre anche in assenza costante dell'autore.
Una bambina, a cui piace non essere quel che è.....giocare a far la grande, alle volte sentendo davvero quel ruolo, ma poi di nuovo lei, e il gioco non diverte più...si comprende che non si può terminarlo per l'incombere della solitudine, ed ecco, inciampa nello sconforto del pianto silenzioso dei grandi, come una stupida...come...una bimba.
Il turno dell'attesa è concluso e comprendo che ci sono sulla giostra della mia vita, tanto pericolosa e imprevedibilmente spericolata...il giusto compromesso una volta salita, il godersi il giro consapevolmente nella propria prudenza, urla liberatori nel momento opportuno, strette nascoste al vicino del giro e a quel salvifico manubrio....nessuna sciocca sventatezza....ma neppure grida continue, e come me, nel costante angoscioso pensiero di essere su di un pazzo giro, inutili tentativi di prevedere curve salite discese...di nuovo salite.
Il mio colmo.....beh....a me....non piacciono le Giostre!!! 3月7日 ...Nuova... <soltanto musicale nessun video>
Il desiderio si impossessa di me l'impulso di comunicare mie essenze, fa capolino prepotente su di queste lettere virtuali. Nonostante possa gridare ECCOMI, mi pare sciocca quella sottile malinconia nel ricordarmi del mio esser stata pallido riflesso. La sincerità delle mie verità , ha spazzato quelle bugie, tanto vere da essere chiamate sogni e progetti.....tanto persuasive da fungere da pilastri per il castello di vita che altri hanno costruito per me.....e nei loro occhi riesco a scorgere questa bolla di sapone che mi si avvicina, pronta ad esplodere, seminando quelle gocce brucianti negli stessi sguardi impietriti, dai brividi della consapevolezza di quella fine, tuttavia depositata troppo nel fondo, tanto grande da sigillare la verità scomoda per essere scrutata, delicatamente conosciuta. Biasimare chi mi ha fatto volare, nell'aria delicata, mai.....io mi son rinchiusa in quel guscio trasparente, e il principio del suo vacillare, l'ho percepito soltanto ora.....sono esplosa nella stessa atmosfera che mi ha vista nascere, circondata ancora dagli stessi sguardi......fortunatamente tanto convinti dalla voglia di non vedermi dissolvere, che mi hanno confusa con le altre piccole bolle intorno a me.....io invece son andata via da tanto, senza quell'involucro, percepisco questa realtà in modo tanto diverso, nel modo che sento tutto mio.... Le mie mani si muovono ancora lentamente, impercettibili i tocchi su questa nuova vita, da conoscere, da indossare, donatrice di nuove emozioni.....quelle che investono, con il “pizzico”magico in tutto il corpo, il rossore sul viso, il sorriso della luce......queste stesse, che ingannano, danno sicurezza ai miei tocchi che ancora studiano la novità, e nell'euforia del magico momento, spingono oltre, premono con infantile voracità.....e.....Brucia! La felicità e il suo doppio, stesso viso dolce e beffardo, la sua voce calda e follemente stridula.... Nella menzogna di una natura per troppo tempo allontanata, quando si cadeva, si era bolla, e l'infrangersi era doppio....una bolla che ne sostiene un'altra....caos...... Al momento del mio scoppio.....io confusa con le altre ancora in volo.....grido nella speranza che si comprenda che io non volavo ..... ma nell'aria scivolavo trascinata dal vento che indirizzava e ululava copritore delle mie incoscienti direzioni..... Quale scontro.......verità menzogne, progetti desideri, me ed Io............ ... E Sono fuggita nella verità, sbagliata solo per chi osserva quel dissolversi di bolla in distruzione.... Nella realtà ...la culla degli inganni che mi ha rilasciata.
Tante sfaccettature mutate, all'indomani di quello che fu il mio battesimo d'Amore......una gestazione infinita, in seguito il riconoscimento del vero....... Noi Figli dell'Amore... Genitori fiamme di progetti..... Noi Adolescenti Ribelli... Adulti Separati..... Anziani che ricordano....che piangono .....
E di nuovo......si rinasce..... si cammina su nuovi sentieri di questa Vita Assopita Nella mia Anima .....
Che queste mie mani...possano lentamente toccare, conoscere, scrutare, raccontare......prima di bruciarsi ancora.... Eppure lo so.... Vedrò quei segni del tempo,rami, scivolare sulle mie dita.....spero soltanto di Ricordare Ogni Mia Cicatrice...sfiorandola, percepire ancora l'antico bruciare.... ....e ancora...... Si Dissolve. 11月27日 ...OnceUpon..WaltDisney.."C'era una volta...
quel tempo in cui, innocenti sorrisi sognavano cantando le immagini nelle cornici di spensierati sguardi
in quel regno di fiabe così agognato da essere vissuto , custodito per tutta la vita
da sfiorare ancora in quei sogni di ricordo, della sublime grandezza incantata tenuti
in quelle piccole mani di bimbo."
Vorrei poter assegnare a me, il merito della creazione di queste immagini che cantano ricordi, che raccontano agli sguardi adulti di chi guarda, pezzetti di una vita tanto lontana, tanto ben conservata, da parere dimenticata..
Immagini dolci da asciugare quelle gocce timide, malinconiche ,accarezzatrici di un viso che ospita quel sorriso.
Tanto tempo fa...quando eravamo ancora bambini....tanto il tempo, come il vento, la frescura che ancora sa della lontana spensieratezza, culla sicura per quei sogni sereni, fortezza per quei germogli di ideali.
Quelle fiabe narranti di una vita, che un bel dì improvvisamente compare, senza magie, nessuna melodia ad annunciarla, soltanto il rumore del veloce sfogliare di pagine, proprie....troppi nemici...pochi eroi...gli aiutanti lucine intermittenti di amici che vanno..dal sapore del poi di nostalgia..
Chiusi gli occhi..ritorna quell'infantile incantevole....magia ..comune il nome.. Disney, spesso..il mago..
Il mondo dall'eterna giovinezza...permette ancora di sognare...di ricordare quando il desiderio si avvera ed ecco la principessa...nel silenzio delle voci delle fiabe...
Del regno dei desideri realizzati, della giustizia della vita, dei castelli incantati, dei tappeti volanti, delle tazze teiere candelabri orologi parlanti, delle scarpe di cristello dall'unica misura, delle tre buone fate, degli orsi che insegnano a grattarsi con le palme(chi poi non ha mai utilizzato il metodo di Balloo!!!) dei cattivi sempre sconfitti, dei protagonisti tutti eroi..
..del Vero Amore, dai baci che risvegliano dal sonno stregato, che son meravigiosamente rubati, sempre primi ed eterni, dalla dolcezza avvolgente di una fine di incanto..
In quella Terra di Tutti custode dal profumo di quei bimbi per sempre felici e contenti...
Un piccolo intervento questo , per ricordare ad ognuno quel magico mondo, che un uomo ha regalato, e la sua memoria continua ancora a donare..
Quel luogo incantato che vive perpetuo in tutti noi...grandi bambini, che alla parola "Fine", si correva sorridenti a giocare, con qualcosa in più..
Ed ora cresciuti ...corriamo per vivere...con quel mondo sempre nel cuore...
Felici Noi, Eterni Bimbi.
10月12日 Behind..NoMoreBehind limit of real life Behind the words Behind the silents Without breath Behind these walls Innocence InTheEnd Because of you Behind these hezel eyes
Nella mia testa confusa avvolta dalle fiamme di un gioco pericoloso, l'arsura di ferite innamorate, accecata da quel dardo osante, la trama del destino era stata violata e nel fuoco bruciavamo.. Il serpentino avanzare della passione assopita negli anni, spire dal corpo striscianti nascoste dagli incelati fiati oltre il corpo a cercare il distratto custode del dolore falsamante rinchiuso .. Note che scuotono sollevano e separano, atmosfere per quei giochi solitari nella completezza di un volo cantato dalla storia infinita di credenti innamorati..Sinfonie muse per i sogni nelle notti più fredde, combattenti trionfanti su di Solitudine..Sinfonie protrettrici di momenti proibiti del paradiso di corpi fusi soffocati dallo stesso respiro..Sinfonie spietate per Solitudine nascosta, pronta, Vendicativa... Tra le vuote mani il desiderio di possedere il proibito di ottenre la sensazione che quell'odore, illusoriamente trasportato da brezze matuttine, avvolgente il corpo privato dai sensi di crudele realtà. E' Finita.. Oltre quello specchio l'Anima raggiunta dal quel tocco distruttore..scheggie vetrose di grida e sussurri di Addio..che ancora riflettono Oltre Me. .Mai Più. 10月6日 ..Innocence..Waking up I see that everything is ok
The first time in my life and now it's so great Slowing down I look around and I am so amazed I think about the little things that make life great I wouldn't change a thing about it This is the best feeling This innocence is brilliance I hope that it will stay This moment is perfect Please don't go away I need you now And I'll hold on to it Don't you let it pass you by I found a place so safe, not a single tear The first time in my life and now it's so clear Feel calm, I belong, I'm so happy here It's so strong and now I let myself be sincere I wouldn't change a thing about it This is the best feeling This innocence is brilliance I hope that it will stay This moment is perfect Please don't go away I need you now And I'll hold on to it Don't you let it pass you by It's a state of bliss, you think you're dreaming It's the happiness inside that you're feeling It's so beautiful it makes you wanna cry It's a state of bliss, you think you're dreaming It's the happiness inside that you're feeling It's so beautiful it makes you wanna cry It's so beautiful it makes you wanna cry This innocence is brilliance Makes you wanna cry This innocence is brilliance Please don't go away Cus I need you now And I'll hold on to it Don't you let it pass you by This innocence is brilliance I hope that it will stay This moment is perfect Please don't go away I need you now And I'll hold on to it Don't you let it pass you by Quanto quei cambiamenti siano stati importanti , ancora non riesco a confutare i brividi che scuotono violenti l'anima dentro me..
TiAmo in quel modo così strano così crudele...ma tanto vero tanto unico....tanto mio.
Non lo sono, non sarò mai più intrisa di quella Innocenza, no sono andata via quando dovevo farlo, avevi bisogno di me...
Tornerò ancora..ma ti amerò sempre nel modo mio silenzioso...Lotterò...non avrai mai più bisogno di me
Ritroverò quell' Innocenza che una sera d'estate ha rubato.
"I hope that it will stay".
9月12日 ..Change.. In maniera impulsiva mi trovo a scrivere nuovamente parole che saranno un amaro risultato di eventi che si sono susseguiti in maniera tanto rapida quanto però incisiva e duratura.
Giorni di attesa sono consapevole siano terminati, la loro fine ha trascinato qualche piccolo sogno di progetti, ma come al tramonto , è susseguita l'alba di nuovi futuri, e su bianche indecisioni finalmente compaiono macchiette colorate, che presto doneranno una sempre più definita tela. Riflettendo sul futuro mi vien da sorridere, una vita a cercare di controllare il più possibile, di tracciare chiari progetti da accettare al costo di fingere una aleatoria perfezione.
Tuttavia con un triste sorriso mi accorgo che altro non erano se non provvisorie creazioni, di un futuro che non è giunto, e non giungerà mai... In un giro di orologio muta ogni cosa, non soltanto l'orizzonte che pian piano si avvicinava, ma anche il modo in cui si guarda quella meta lontana, e chi teneva amorevolmente una mano,o carezzava la spalla quale imperituro incoraggiamento. Il mio orizzonte è mutato, il mio sguardo è cambiato la sua forza, la sua intensità, le figure che i miei occhi cercavano e volevano non ci sono più, soltanto le lacrime fanno eco ai loro ricordi, che nell'ululato del vento del tempo rapace si perderanno, destinati a quella cornice di progetti tanto lontani nel loro infantilismo. Crescendo imparo molto, apprendendo comincio ad intestardirmi davvero... Testarda per un nuovo progetto dimostratore di qualcosa, un fiore tanto diverso in un campo arido di uniformità e di premesse giustificatrici di tutto, di troppo, in me. Il nuovo progetto è tutto ciò in cui credo davvero di investire, come detto, si cambia tanto insieme al tempo che va, non soltanto l'aspetto,l'insieme di esperienze porta un differente modo di rapportarsi alle cose che sono necessariamente trasformate..E' impossibile sperare in una realtà statica, io ho potuto provarlo, osservando chi non è più con me quando insieme era stata fatta una promessa, osservare come gesti parole sussurri si infrangano sul duro vetro dell'indifferenza, di quello statico dar tutto per scontato. Si cambia, Io sono cambiata, 9月6日 ..Waiting..Ora a disfare delle valigie piene come non lo sono state mai...soltanto la musica penetra dentro me, ancora intenta ad accarezzare ricordi che si avviano lontano, a sfiorare attimi vissuti con protagonisti incredibilmente scritturati in un paesino lontano...il palcoscenico perfetto per un'estate indimenticabile.. Quanta fiducia avevo riposto in un mese estivo, con la consapevolezza, che vi era troppo da fare ..eppure soltanto un mese è trascorso e la tenerezza delle immagini passate e vissute mi sommerge e sorprende per quanto una manciata di giorni mi abbia regalato. Dovevo riprendermi qualcosa che per troppo tempo avevo smarrito, impresa ardua se poi non si è consci di cosa non si ha più.. La mia casa che mi ha colto quasi sorridendo mi pare così diversa da quella vigilia di partenza, le sue mura mi soffocavano i pensieri si affollavano e in quella bolgia confusionaria non vi era posto per la tranquillità necessaria per poter capire, per poter consolare un animo colpito dalla presa di una decisione difficile, giudice per la improvvisa conclusione di un capitolo, che credevo essere il prologo di una dolce avventura infinita.. I miei occhi si sono persi in quel mare, azzurro nel riflesso del sole, oscuro specchio per la luna...ma quante notti trascorse ad ascoltare il suo sussurro mentre mi dondolava, non avevo bisogno di parole in quei brevi istanti, quel dolce dondolio è stato artefice dei sogni più belli. Ed ora a casa.. Insieme a tanti ora....Silenziosa nei dolci ricordi InAttesa. 7月26日 ...InPartenza..Nella migliore delle mie tradizioni, mi ritrovo a qualche ora dalla partenza con una borsa ancora da riempire, e tanta voglia di poter svuotare invece la mia testa.. Una vacanza, una stagione attesa per tantissimo tempo, per un intero ciclo, "la vacanza da diploma non si dimenticherà mai", questo mi hanno detto, il suo inizio certamente non lo dimenticherò. Mi domando come sia possibile essere pronti a partire due settimane prima e ritrovarsi nelle ore più buie della notte della vigilia pregando ad una luna incandescente di attendere ancora, di avere altro tempo. La valigia non pronta ancora, sembra essere il frutto finale di 10 giorni in cui tutto può cambiare, innescando un processo dall’interno per terminare con la distruzione all’esterno. Il mio ipocentro emotivo provocato da una incredibile rottura, prima ancora avvertita da piccolissime crepe, se solo avessimo ascoltato quei timidi scricchiolii, se soltanto non fossi stata tanto insicura da vedere velatamente tutto perfetto.. Il passo che mi trascina ormai verso quella camera si arresta scioccato ed i miei occhi si riflettono in loro all’interno di uno specchio che non mente su quei disastri, non è ipocrita con la causa di tutto, rivelandomi come i danni maggiori siano nell’epicentro da cui nacque il catastrofico principio. Quasi non mi riconosco ma non vi è sorpresa nei miei occhi, davanti alla difficoltà spenti e piccoli contro la loro solita natura, la mia anima la sento sanguinare nel muto silenzio di quell’orgoglio squarciato, un’istantanea percezione del corpo in quello stato che rinnego, mi concede l’affondo finale, rimango in piedi, a fuggire da quella malvagia prigione il sempre più minuto spirito sofferente, corre via dopo quella spartizione, rifiuta per me le responsabilità di quel terremoto, ma diviene il dolore mio stesso. Troppo piccola ancora tra spirito e anima, per accettare le responsabilità e fuggo dal mondo vagando nella mia tana ovvio nascondiglio che diviene la mia inespugnabile fortezza. Il mio terremoto mi ha uccisa e da morta apparente ho vissuto i giorni prima della partenza, quelli che sarebbero dovuti essere gloriosi per la fine di un ciclo segnata dalla pubblicazione di un numero che detta verità o bugie su di una carriera durata anni. Mi separo però da quel cristallino raccoglitore di immagini riflesse, ho una valigia da preparare, da riempire cercando di ricordare una lista mai compilata, oscurata troppo facilmente da quella nera di soli dieci giorni.. Con i primi indumenti da portare via all’interno della borsa riecheggia il terrore di abbandonare il mio nascondiglio, di far riflettere i miei occhi in altri, specchi umani dalle proprie visioni, temo i giudizi che ne scaturiranno, la sensazione del vento che riporterà l’inevitabile percezione del corpo. Angoscia, paura, tristezza, solitudine, questa la mia valigia prima della partenza dei miei sogni così vicini da parere appartenenti ad un’altra vita. Il risveglio così brusco da reclamare il dolce morbido giaciglio, tuttavia è il momento di lasciarlo, di affrontare la quotidianità del mattino con la luce accecante che nulla nasconde o protegge, l’ora del risveglio è giunta, come per un bimbo giunge il momento di compiere i primi passi, come lui avrò un inizio di cadute e di nuovo in piedi dolorante mi muoverò a fatica, ma devo andare, ed imparare, oppure, dicendo propriamente, di gettare questa pesantissima ancora e salpare, viaggiare, dissipare tutto questo tutti i miei disastri ricostruendomi con qualcosa di nuovo, ecco perché parto e vado via…in v a c a n z a. Al ritorno non ci sarà quello che ho lasciato, porto tutto con me, e a disfare la valigia desidero ancora avere la testa piena, ma sarò pronta per partire ancora, definitivamente, con qualcosa di nuovo…..e…. non so cosa sarà.
BUONE VACANZE !!! 7月6日 ..TheEnd..
Ed ora ecco, me e loro alla fine del viaggio, che ci ha visti insieme per anni, mi batte il cuore pensando che non li vedrò più con la stessa frequenza, e se la mente si lascia avvolgere da questi pensieri , il cuore palpita commosso continuano quelle immagine a fluire con della dolce musica che trasporta lontano da qualunque luogo fisico, capace di regalare ancora quella felicità e quei ricordi, e i brividi sulla pelle sussurrano con la loro solleticante sensazione tutto di quei momenti, mentre la tempestività del tempo e il suo fluire mi ricorda della realtà della fine. Di nuovo sorrido nel vedere quei volti così agitati, le mani portate alle labbra in un gesto distratto e calmante, odo i respiri affannosi di chi si prepara ad entrare a varcare la soglia che ultima tappa consegnerà a noi tutti il sigillo di questi cinque anni. Ma nel varcarla quella porta, un istante che se fermato è il forziere della nostra vita prima di quel passettino decisivo, lo vedo dai loro sguardi, dal mio che agitato per l’attesa si lascia più facilmente rapire per evadere nel passato che pare non voglia diventare tale proprio quando invece dovrebbe esserlo definitivamente. Banalmente mi sovviene il primo giorno di scuola, quando i nostri sguardi ,ora esperti nonostante l’agitazione, prima goffi impacciati, di alcuni, altri invece indagatori sui nuovi conviventi, se solo avessi saputo quel giorno che tutti loro sarebbero entrati definitivamente nella mia vita, non mi sarei affannata a cercare un posto con cura, ed infatti in questo tempo, fortunatamente, sono entrata in quasi tutti i nostri universi vicini, per poi finalmente trovare posto nel mio. Vivevamo ogni istante con pienezza ,e forse soltanto in questi anni, non ho mai vissuto un’ora scolastica pensando alla fine di tutto, ognuna è stata colma di ansia, agitazione, tristezza, noia, e resistenza per celare delle risate alle volte troppo grandi per rimanere in sordina.. Gridare “ho finito il liceo” è un sogno che mi accompagna forse dall’inizio del liceo, come so è stato per ognuno di questi ragazzi…ma prendo consapevolezza che ora che si prepara la realizzazione del sogno, sono colma di nostalgia, che sommerge quelle utopie di libertà, di evasione, da una dolcissima routine ora al termine.. Non sono malvagie queste onde leggere malinconiche, tutte ricolme di pezzettini di compagni di classe che non potranno essere dimenticati mai, ognuno, seppur in maniera differente è e sarà per sempre legato ad un momento, insieme tutti, sono le pagine del mio diario lungo ben 5 anni, e un libro non è tale se viene eliminata anche soltanto una lettera. Nella pienezza dei ricordi, posso da ora affermare con ferma certezza,che mai nessun istante della mia vita sarà vissuto così intensamente per tantissimo tempo continuo come il mio liceo, mura decadenti forse, ma contengono la mia anima viva di emozioni legate ad ogni pezzettino di quell’edificio, il benvenuto ogni volta che ritornerò, ogni momento che ricorderò, ogni secondo che vorrò rivivere, dall’odore ai rumori di chi è dopo di noi….è per sempre il mio liceo, il nostro liceo, con gli occhi leggermente umidi riuscirò a scorgere da una finestra ancora la mia immagine che vive quelle sensazioni, anche se il vento mi consolerà ora all’esterno, quando le mie palpebre si chiuderanno sussurrerò il mio saluto voltandomi per andare, volare e lasciare questo nido, insieme ad una gocciolina che spesso sentirò rigarmi il viso.
Avevano ragione, non si dimenticano 5 anni, che alla conclusione si tramutano nel più dolce dei lieti fine! Oggi 6 luglio 2007 le ho percepito fisicamente queste dolci sensazioni.. ..NonDimenticheròMai.. 5月31日 ..LaMiaFantasiaFinale..Una storia indimenticabile per chiunque abbia mai perso la sua anima assorbita dall'incanto che una sequenza perfetta di immagini sia capace di creare.
Ho avuto anche io i miei attimi di magia, i pomeriggi di pochi anni fa, i miei occhi apparentemente assenti, in realtà, l'incanto aveva luogo ed ero trasportata ormai in un mondo nuovo diverso, un regno che molti come me conoscono come Spira.
Ai sogni non si cerca spiegazione, nell'incoscienza sono vissuti, eppure consapevolmente ricordo ancora di essere stata immersa in un'incantevole Fantasia Finale.
Final Fantasy X, mi ha catturata in un modo davvero intenso, non riesco ancora a credere di aver pianto davanti il mio televisore giocando a questo videogioco per playstation. Sono consapevole che difficilmente si riesce a comprendere la passione che è capace di legare a queste avventure virtuali, che possono stravolgere con potenza superiore a quella propria dei film.
Ma a distanza di anni dalla mia visione della fine del gioco ho scoperto che nella mia vita ci sono molti aspetti che mi legano al mondo di Spira ai sentimenti di Yuna, alla figura di Tidus, che rendono la mia realtà un po' speciale.
Legata sono anche ad altri Final Fantasy, sicuramente indissolubili sono i miei ricordi dell'ottavo, e la mia amica Aurora può sicuramente testimoniare, quel giorno poco prima delle vacanze di Pasqua di quell'anno alle medie, ritornerà sicuramente frequentemente nei nostri racconti.
Gli occhi iniziano a brillare quando mi perdo a rimembrare le sensazioni che mi hanno percorso il corpo quando troppo mi immedesimavo in quei personaggi così umani che allo spegnimento della console quasi ne si percepisce la mancanza fisica.
Tutt'ora mi sorprendo ad essere affamata di curiosità riguardo una possibile vita oltre il finale per quelli che per sempre rimarranno i miei e di molti, eroi....e suppongo sia questo loro vivere perpetuamente in me a non farmi mai percepire la loro mancanza o la loro totale dissoluzione, che diversamente da altri aspetti non si concluderà mai con la scritta GameOver.
La magia della Fantasia Finale, che tale non lo sarà mai vivrà per sempre, prepotentemente si creerà un varco nella storia di tutti coloro che quelle tante ore davanti uno schermo ,non le giudicheranno mai "sprecate".
Ed è stato commovente ritrovarmi dopo anni a capire i sentimenti veri di Yuna, ad essere parte anche io di quel finale, a ritrovare accanto, il mio dolore di attesa con quello tutto virtuale di un personaggio spaventosamente reale....a sognare di sentire quei contatti fittizi che i miei occhi scorgevano su quelle figure tridimensionali, e misteriosamente percepirli sulla mia pelle, ora ricordando il gioco reale della mia vita.
"Vivere un'avventura tanto preziosa ed incantevole, niente vale il lancinante dolore della sua dissoluzione...Lo so il tuo sguardo, la nostra è una promessa che raggiunge l'Oltre..Percepisco quell'abbraccio invisibile che appartiene al tuo non essere qui...e l'attesa, accompagnerà l'amore vero , che tale, riemergerà nel finale della fantasia del sogno..Sarà PerSempre E' Realtà"
5月13日 DueGattiMaUnoIn una famiglia di gattini nacquero in una fresca sera d'estate due micini completamente uguali, nessuno neppure i genitori erano in grado di riconoscerli, pareva quasi che i cuccioletti fossero perennemente davanti ad uno specchio tanto simmetrici erano i loro movimenti e così all'unisono risuonavano i loro miagolii. Un giorno tutti i micini decisero di fare un gioco, che avrebbe decretato chi tra loro avesse l'improta più bella...anche i due gattini identici parteciparono e insieme lasciarono sul terreno le impronte delle loro zampe. Mamma gatta fu chiamata per giudicare, non c'era dubbio le zampette sul terreno che avevano lasciato i gemellini erano le più belle, ma non si poteva scegliere un vincitore tra i due, poichè quelle orme erano identiche...nessuno dei gattini diede tanta importanza alla questione e insieme alla mamma si preparavano a ricevere il latte, ma davanti quei segni identici rimasero due piccoli batuffoli di pelo uguali!. Al culminare di quell'impeto il fratello mangiò l'altro fratello ( parve quasi stesse divorando se stesso). 5月12日 LA FENICE LA IENA E LA SERRAViveva in un affollato bosco una iena, che stanca degli animali intorno a se, decise di scansarsi piano...i primi animali che l'avevano avuta vicino per poco cercarono di richiamarla a loro ma la gentilezza veniva interpretata come ipocrisia, e a poco a poco che gli animali presero a vivere la loro vita ,questa loro indifferenza veniva presa dall'animale come una dichiarazione di una guerra mai iniziata, e per prepararsi alla battaglia intraprese la costruzione di una fortezza che fosse impenetrabile, capace di difenderla anche dai raggi del sole ma che non oscurasse la sua luce e le gesta degli altri animali suoi nemici,e così decise per una gigantesca serra!! Una mattina in un nido si schiuse l'unico uovo e il pulcino che ne uscì, molto curioso nell'aspetto, notando di non assomigliare a nessuno degli animali nel bosco( alcuni tra loro simili) si fece vincere dalla tristezza e dalla vergogna e purtroppo il suo guscio, che per metà ancora lo copriva, si sgretolò completamente costringendo l'indifeso e solo pulcino ad abbandonare quella sua casa..Mentre cupo si allontanava dal bosco i suoi occhi scorsero una piccola casetta ancora in costruzione,che lo incuriosì specie per i raggi solari che iniziavano a luccicare contro le pareti di vetro, e si affrettò per appagare la sua curiosità. Giunto notò un nuovo animale, anche lui apparentemente diverso dagli altri,e il suo versatile interesse ora non era rivolto più alla serra in costruzione,bensì al suo indaffarato costrutture! Incapace di frenarsi per la sua ingenuità i passetti del pulcino lo condusserò all'erimata animale e decise di lasciar parlare la sua curiosità -Cosa fai?- Rispose un'astuta autoammirazione celata da bellicose intenzioni -Costruisco la mia fortezza..la guerra è cominciata, sono stati loro a volerlo ed ora io mi difendo...- Il pulcino la guardava spaventato e le sue piccole stravaganti piume tremavano..L'idea dell'alleanza di certo non sfiorò la iena che desiderava uno schiavo per ultimare la costruzione...certamente non avrebbe avuto alcun bisogno di aiuto, anche sola la serra sarebbe venuta su robusta, ma doveva dimostrare di saper fare prigionieri e servi -Non temere...mi hanno cacciato gli animali del bosco, ero diverso e non mi hanno accolto...ma la guerra la vincerò- E passando al pulcino un pezzo di vetro gli ordinò di ultimare la serra per la battaglia che sarebbe stata anche la sua. Presto la serra iniziò in tutta la sua imponenza a brillare sotto i raggi del sole che solo lasciava filtrare la sua luce.. -getta quei vetri, gettali- impose la iena al pulcino che confuso non obbedì subito -guarda come ci evitano non si avvicinano, loro- -ma potrebbero farsi male....-questo suonarono le parole dell'animaletto e le risate della iena che ne derivarono, furono così forti da coprire il rumore dei vetri che si infrangevano dopo il lancio -Bugiardo che sei....lo vuoi anche tu...vuoi farti bello ai loro occhi, acceccato come sei dal loro numero..ma la guerra la vincerò io ...guarda si allontanano, sanno anche loro che sei bugiardo e un falso animale buono...AHahAHah- Le parole divennero una montatura e le risate le lenti di nuovi occhiali che avrebbero mutato la visone dell'animaletto alato che presto inziò a gettare i vetri e con quei frammenti coperti dalle risate della iena iniziò anche una forte alleanza tra l'eremita e lo schiavo. I giorni trascorrevano nella serra mentre l'uccellino cresceva insieme alle risate della iena che al sicuro nella sua fortezza guardava la vita degli altri animali e traeva da ogni episodio una fragorosa risata, e gli sguardi che quel divertimento attirava fece gonfiare la iena ancor di più e ne dava dimostrazione divertendosi e ridendo assieme allo schiavetto dalle strane piume che si rincuorava delle risate, che percepiva allegre come speranze in un clima di falsa guerra che lo aveva visto nascere... Ma più le sue ali si allargavano più la serra iniziava a sentirla stretta, pur consapevole che fosse la sua unica dimora; i suoi occhietti neri erano attratti da quel sole lontano, pur cosciente che grazie al vetro ne riceveva comunque luce e calore... -Sciocco pennuto...è così che mi ripaghi?? chiedendomi delle armi dei nemici? vuoi passare dalla loro parte tradirmi non considerandomi più...eppure loro ti hanno cacciato ed io solo ti ho accolto..per vincere una guerra mortale dichiarata da quel bosco!!- L'uccello ne fu rammaricato. Ma da quella conversazione dal suo becco iniziavano ad uscire delle note, gioiose e alle volte maliconiche che risuonavano nella serra come quella strana sostanza che muoveva gli alberi e che nelle sere più fredde cantava con lui,ululando.. Ma alla iena questi nuovi rumori infastidivano e voleva cacciarli dalla sua serra e quando l'uccello lasciava libero sfogo al suo canto la iena lo contrastava deridendolo apertamente, e più crescevano e duravano quelle melodiose note più la iena si sforzava di ridere.... quel guazzabuglio di suoni si espandeva nella serra infragendosi sulle pareti vetrose e piccolissime crepe iniziavano a comparire , ma questo sfuggì all'occhio vigile della iena che era tutta presa ad osservare la vita degli altri animali e a risolvere il problema del canto,per accoggersi delle vere complicazioni che aveva la sua fortezza. Una mattina afosa, l'impenetrabile serra bruciava di calore sotto un sole che non osava cessare di colpire la struttura, e l'elevata temperatura preoccupava molto l'abitante piumato che chiese alla iena di uscire fuori, ma questa rifiutò animatamente certa che sarebbero dovuti rimanere li per vincere una guerra ormai al termine... Della serra e dei suoi ospiti non rimase che cenere giacente nel bosco da cui erano stati isolati... Il calore passò e la notte sopraggiunse con la sua frescura, la cenere iniziò una danza lenta e dolce con il vento sereno della sera e insieme al fruscìo delle foglie degli alberi un canto si levò che attirò gli abitanti del bosco che ne ricordavano le note...da quella cenere e da quel canto, sempre più chiaro, nacque una piccola rosata fenice, che avrebbe trovato intorno a se un clima di vita nuova, che le avrebbe regalato, se avesse saputo ricordare, una dimora diversa da una serra!! 4月15日 ..NelCerchio..Ti scrivo quando non potrei...tutta presa come sono dallo studio della prima guerra mondiale...ma una frase che si smentisce presto proprio perchè sono qui a scriverti ciò che per la testa in questo istante si mescola a date storiche da ricordare e rapporti di cause e conseguenze... Tuttavia un parallelismo vi è anche tra me e la storia...anche la mi ivta è percorsa da date,che segnano inequivocabilmente una svolta una vincita per alcuni la disfatta per altri.....la vittoria della parte intima felice di me, che ha finito nel rovinarsi a favore del masochismo diabolico affamato come mai di sogni e di speranzosi progetti...Oscillo sulla linea storica del tempo, e prima che scivoli ricordo ed osservo ma in maniera distratta a causa del precario equilibrio,se mi volto e rovinosamente solo una mano regge il corpo alla vita, lacrime nostalgiche ricadono copiose dagli occhi per i ricordi infantili di pace interiore dall'ingenua troppo poco esperienza del mondo...ma la rugiada dei mei occhi diviene presto una tempesta graffiante di odio e di dolore lancinante tutto rivolto alla mia persona che non verrebbe mai salvata dalla linea storica se a farlo dovessi essere proprio io....eppure perchè non distacco le miei mani perchè ancora alla veste sfuggente della vita rimango appesa...Dapprima a nutrire la mia mente di motivazioni, la speranza di una ripresa di un divenire, abile funambolo del destino...ma con lo scorrere e l'aumentare della precarietà, la vista di date future diveniva sempre più sfocata, e con la scarsa nitidezza anche i progetti ed i sogni non trovano spiraglio scompare il futuro e la linea retta rompe la sua meravigliosa infinità divenendo segmento chiuso e continuo in eterna circonferenza...date che cambiano ma intrise di medesime situazioni di uguali errori...sempre gli stessi che interrompono l'inutile pioggia dalle nubi dei miei occhi che debole fiammella sotto la loro stessa acqua iniziano a spegnersi maggiormente.... Ora l'inganno è giunto come ogni anno, saldo la sua posizione nel circolare moto della mia storia...i più forti resisteranno con onore...io mi son illusa di essere tra loro, e presto soccomberò e nel giorno gli errori interminabili logoreranno il petto delle mie fatiche e nella notte il ricordo della gloria dell'intima parte di me,mi perseguiterà ricostruendo l'illusione del ritorno, che accrescerà l'appettito d'errori,e la mia sofferenza parerà proseguire nell'eternità dei miei giorni.. Non più un futuro...un ciclico eterno presente! °•¤.°¸(¯`¤.¸•¸.¤´¯)°¸.¤ •¤.° °•¤.°¸(¯`¤.¸•¸.¤´¯)°¸.¤ •¤.° °•¤.°¸(¯`¤.¸•¸.¤´¯)°¸.¤ •¤.° Ed ora ritorno alla grande guerra per una preparazione non certo ottimale per un compito che non vedo l'ora di archiviare!!Ma prima,notando che mai in precedenza è stato fatto, volevo ringraziare davvero tutte le persone che leggono i mei interventi, poichè questo richiede molto coraggio e pazienza soprattutto, e sono anche consapevole,che certamente l'allegria non gioca un ruolo da protagonista in queste pagine, ma rappresentano scorci di pensieri che rimangono celati e custoditi in me, mai infatti compaiono al fianco delle mie parole emanate dalla mia bocca....e per i miei rapporti sociali direi davvero che è un bene!!! Grazie davvero, per essere arrivato ancora una volta alla fine di un nuovo intervento...
3月16日 ..PerChiCapirà..La prima volta che ho visto quel film ho rivisto tanto noi e quanta confusione nel mio cuore. Vola, prima o poi volerai anche tu, adesso lo vuoi già..ANDARE VIA, per PRIMA DI TOCCARE TERRA ESSER NATA SOGNO TUO. Voglio aiutarti a volare, ma non voglio farti volare.. Ora il tuo futuro è quello che ti sembra lontano è il 39esimo minuto che ha accolto il tuo risveglio dal sonno d'amore, e tutto cambia per chi non capisce e ostacola...Io intervengo da osservatrice che non può parlare quando è tardi... 2月24日 ..EdOra..[...] Quando attendevo quell'istante dell'indimenticabile prima volta che i nostri sguardi si sarebbero incrociati,credevo che mai il tempo sarebbe trascorso.. Ad ora...che quella musica si è interrotta, ma non ricomincerò da dove ho lasciato... Io ricordavo, ma nel caos divoravo le mie antiche fatiche, e prima che sia troppo tardi inizierò di nuovo e parerò quei pugni... Ed Ora....Corri... °•¤.°¸(¯`¤.¸•¸.¤´¯)°¸.¤ •¤.° °•¤.°¸(¯`¤.¸•¸.¤´¯)°¸.¤ •¤.° °•¤.°¸(¯`¤.¸•¸.¤´¯)°¸.¤ •¤.° Questo è un pezzettino tratto da un diario, e leggendolo, mi son permessa di rubare ad una ragazza i suoi ricodi, o quelli che sono i suoi sogni, questo non posso saperlo..Ma nel mio gesto, ho voluto usare le sue parole, per poter descrivere e raccontare, una meravigliosa storia un racconto che mi ha vista protagonista, e che forse, per la fatalità del destino, rende me e quella ragazza,forse ora una donna, tanto simili..da parere uguali! 1月7日 ..07Gennaio2007..Il primo regalo che il 2007 mi ha portato, anche se poco mi consola per la prima cocente delusione, che come una crepa dentro me continuerà a squarciarsi con il passere degli istanti...è l'arrivo del traguardo da me agognato, si può davvero affermare, da tutta un'intera vita, il mio diciottesimo compleanno!! Fin da bambina mi sono sempre domandata la prima immediata sensazione in questo giorno per me tutto speciale, e non credo mi dimenticherò mai il momento in cui, appoggiata al muro della saletta da bowling, con la mente impegnata a vagare apparentemente nel nulla,come scossa da qualcosa, ho sollevato il polso in un momento incalcolato, senza aver riflettuto neppure sull'azione, e le lancette come se fossero sempre state immobili, segnavano la fatidica mezzanotte, un istante il primo tassello in quel mosaico che ricolmo sarà di momenti ineluttabilmente importanti! Ho sorriso mentre una strana emozione ed agitazione mi percorrevano nascenti non dallo stomaco, solita loro partenza ,bensì dal petto, coinvolgendo necessariamente il mio viso che si è disteso in un sereno e gioioso sorriso, un ritorno, come non mi accadeva da troppo ormai, di me bambina, un'espressione sognante, felice, quella felicità che soltanto un tempo ho provato completamente, e che fatalità del sorprendente destino, ho dovuto riprovare nel mio istante magico, nel quale ho spiccato il mio volo in un mondo, che man mano da me verrà scoperto si tramuterà in qualcosa di molto più complesso...ma il sorriso era lo stesso, era proprio quello di qualche anno fa dove ancora mi trovavo invece nel regno nel quale la spensieraezza è sovrana, dove una romantica fiaba è tutto ciò che occorre per crescere circondata da sogni, che mai si vedranno infranti...due momenti della vita così distanti che in me si sono ritrovati, in un istante solo ...e nel mio cuore, quella bimba coccolata dalle dolci fiabe, quell'insoddisfatta ragazzina inesperta sapiente di vita, schiaffeggiata dai suoi stessi ideali, che non mi ha ancora abbandonata, giaceranno ora assieme ad una nuovo essere facente la sua comparsa con in volto un radioso sorriso, che presto prepotentemente quasi, giocherà un lungo ruolo in quella gara dove già la bambina e la ragazzina si son scambiate il mio testimone, la mia partita, la mia vita!! Non dimenticherò mai le parole, medesime in tanti, che affermavano con convinzione quanto nulla in realtà cambia, invariata in un giorno in cui quei sogni adolescenziali dovevano prendere vita!!! 1月4日 ..NuovoRumore..“Il fatidico conto alla rovescia è passato ormai quasi da un po’ e tutti abbiam svoltato pagina, apparentemente tutta bianca,semmai segnata da un leggerissimo segno di buoni propositi, pur tuttavia il vero significato di quell’euforia nascosta dietro il capodanno è la voglia che si ha di poter ricominciare tutto da capo,come se voltando e cambiando il calendario rimanessimo sorpresi non soltanto dalle nuove illustrazioni ma anche da noi stessi e dai tanti cambiamenti che in cuor nostro sentiamo di dover fare…e con il lancio degli oggetti vecchi a frantumarsi non son soltanto pezzettini di vecchia ceramica o di logorato vetro, anche ciò che noi reputiamo da gettare e frantumare in noi stessi…Eppure con il mal di testa del mattino seguente l’euforia viene subito abbandonata si cambia, si, soltanto però la sgradevole sensazione del nuovo conto alla rovescia quello che riporta tutto alla semplice routine..le decorazioni natalizie in casa, prima motivo di gioia, ora animano soltanto il desiderio di riportarle nelle buie cantine, il pranzo di capodanno, forse ancora insieme ai parenti, prima ricolmi dalla gioia di riunirsi, ora diventa la pesantezza di una nuova abbuffata confusionaria, di quel pretesto di festa,che,insieme alle decorazioni ,pare prendere in giro tutti...Le ore passano velocissime, rapaci predatrici del tempo che fugge maggiormente all’anno passato, e con la presa coscienza della sua fugacità, compare la consapevolezza che quella pagina svoltata in quella magica mezzanotte, fosse troppo impaziente di attendere la trascrizione concreta di quei segni a matita, ora soltanto dimenticati, il capitolo del nuovo anno si apre con la frustrazione, che mai ci sarebbe se non derivasse da quella sensazione di delusione del nuovo e del ritorno del vecchio…Novità del nuovo anno altri non è che quella severità, tuttavia, nel pretendere dei cambiamenti troppo repentini, l’imposizione che son diventati quei dolci incoraggianti propositi….ma il vecchio è trascinato dall’arrendersi frettolosamente i primi giorni…il nuovo nascerà, piano e lentamente come una donna alleva pazientemente nel suo grembo la creatura che tutta una vita avrà per le proprie gioie dolori e cambiamenti...
Il 2007 è cominciato l’anno per me delle grandi speranza e soprattutto l’anno che ho sempre atteso, e grazie al salutato precedente anno, maggiormente invocato. Un anno che determinerà lo scadere dell’adolescenza finalmente i miei 18 anni, la mia presa della patente con la conseguente morte di chi non sopporto e sfortunatamente di molti innocenti!!!!;p I miei sogni e le mie speranza chi mi conosce bene questo avrà visto nel mio sorriso scoccato insieme al primo rintocco della mezzanotte…Probabilmente ho immaginato e fantasticato sui miei progetti più in quell’istante che non in tutta una vita. Sono molto fiduciosa in questo anno che inizia, e forse lo sono stata così tanto da vedere infranti così nell’immediato i primi sospirati progetti. Non per tutti sicuramente, ma certamente per me, il mio diciottesimo inizio si è aperto con la frustrazione che una prima grave delusione ha chiamato dopo che la fiducia persa nel nuovo mi ha fatto sperare in qualcosa di consolante nel vecchio…eppure non ho trovato del patetico conforto soltanto amarezza nel costatare che non soltanto i progetti recentissimi sono stati un fallimento ma le remote delusioni iniziano a farsi cocenti…Seduta con la musica a proteggere e delimitare la mia solitudine come fossi stata dinnanzi un caldo camino nella totale oscurità, ho riaperto e rigirato qualche pagina di ricordi, ed ho capito forse il motivo per cui il vecchio deve andar frantumato, ci sono ricordi che forse è meglio non riesumare, momenti che bisogna rivedere soltanto sotto la forma di piccole schegge dolorose ma innocue se non sfiorate.. Un inizio che non concede neppure lacrime liberatrici, ma soltanto nere aspettative su progetti che da attesi diventano prossimi...un po’ di paura mi pervade, simile a quella che il primo “botto” di fine anno provoca solitamente.. |
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