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    November 27

    ...OnceUpon..WaltDisney..

         
     
    "C'era una volta...
    quel tempo in cui, innocenti sorrisi sognavano cantando le immagini nelle cornici di spensierati sguardi
    in quel regno di fiabe così agognato da essere vissuto , custodito per tutta la vita
    da sfiorare ancora in quei sogni di ricordo, della sublime grandezza incantata tenuti 
    in quelle piccole mani di bimbo."
     
    Vorrei poter assegnare a me, il merito della creazione di queste immagini che cantano ricordi, che raccontano agli sguardi adulti di chi guarda, pezzetti di una vita tanto lontana, tanto ben conservata, da parere dimenticata..
    Immagini dolci da asciugare quelle gocce timide, malinconiche ,accarezzatrici di un viso che ospita quel sorriso.
    Tanto tempo fa...quando eravamo ancora bambini....tanto il tempo, come il vento, la frescura che ancora sa della lontana spensieratezza, culla sicura per quei sogni sereni, fortezza per quei germogli di ideali.
    Quelle fiabe narranti di una vita, che un bel dì improvvisamente compare, senza magie, nessuna melodia ad annunciarla, soltanto il rumore del veloce sfogliare di pagine, proprie....troppi nemici...pochi eroi...gli aiutanti lucine intermittenti di amici che vanno..dal sapore del poi di nostalgia..
     
    Chiusi gli occhi..ritorna quell'infantile incantevole....magia ..comune il nome.. Disney, spesso..il mago..
     
    Il mondo dall'eterna giovinezza...permette ancora di sognare...di ricordare quando il desiderio si avvera ed ecco la principessa...nel silenzio delle voci delle fiabe...
    Del regno dei desideri realizzati, della giustizia della vita, dei castelli incantati, dei tappeti volanti, delle tazze teiere candelabri orologi parlanti, delle scarpe di cristello dall'unica misura, delle tre buone fate, degli orsi che insegnano a grattarsi con le palme(chi poi non ha mai utilizzato il metodo di Balloo!!!)  dei cattivi sempre sconfitti, dei protagonisti tutti eroi..
    ..del Vero Amore, dai baci che risvegliano dal sonno stregato, che son meravigiosamente rubati, sempre primi ed eterni, dalla dolcezza avvolgente di una fine di incanto..
    In quella Terra di Tutti custode dal profumo di quei bimbi per sempre felici e contenti...
     
     
    Un piccolo intervento questo , per ricordare ad ognuno quel magico mondo, che un uomo ha regalato, e la sua memoria continua ancora a donare..
    Quel luogo incantato che vive perpetuo in tutti noi...grandi bambini, che alla parola "Fine", si correva sorridenti a giocare, con qualcosa in più..
    Ed ora cresciuti ...corriamo per vivere...con quel mondo sempre nel cuore...
    Felici Noi, Eterni Bimbi.
     
    October 12

    Behind..NoMore

    Behind limit of real life

    Behind the words

    Behind the silents

    Without breath

    Behind these walls

    Innocence

    InTheEnd

    Because of you

    Behind these hezel eyes

     

    Nella mia testa confusa avvolta dalle fiamme di un gioco pericoloso, l'arsura di ferite innamorate, accecata da quel dardo osante, la trama del destino era stata violata e nel fuoco bruciavamo..
    Oltre il corpo l'anima raggiunta da quel tocco di fiamma...sottili scintille di voci e silenzi..

    Il serpentino avanzare della passione assopita negli anni, spire dal corpo striscianti nascoste dagli incelati fiati oltre il corpo a cercare il distratto custode del dolore falsamante rinchiuso ..
    Oltre quei cuori innamorati l'anima raggiunta da quel tocco di serpe...gocce di veleno di lacrime e sorrisi..

    Note che scuotono sollevano e separano, atmosfere per quei giochi solitari nella completezza di un volo cantato dalla storia infinita di credenti innamorati..Sinfonie muse per i sogni nelle notti più fredde, combattenti trionfanti su di Solitudine..Sinfonie protrettrici di momenti proibiti del paradiso di corpi fusi soffocati dallo stesso respiro..Sinfonie spietate per Solitudine nascosta, pronta, Vendicativa...
    Oltre quell'udire l'anima raggiunta da quel tocco di musica..brividi di melodie e stridii..

    Tra le vuote mani il desiderio di possedere il proibito di ottenre la sensazione che quell'odore, illusoriamente trasportato da brezze matuttine, avvolgente il corpo privato dai sensi di crudele realtà.
    Fuori dall'inferno delle fiamme della passione, fuoco e sangue di ferite mai richiuse, su di un provato corpo incapace di reagire alle sfioranti spire stuzzicanti la bramosia accecante per come salvare una vita dal fiume di quel veleno..
    Svuotato nell'osservare quel bugiardo riflesso di mondo, che scompare, nello specchio malvagio che riflette me, l'inerme, dal morto sguardo, castigata dal divino destino nella violazione mortale di quelle regole della trama della storia oltre il tempo oltre il reale oltre il corporeo oltre l'Amore, oltre il Divino, oltre quella Distanza...

    E' Finita..

    Oltre quello specchio l'Anima raggiunta dal quel tocco distruttore..scheggie vetrose di grida e sussurri di Addio..che ancora riflettono Oltre Me.

    .Mai Più.

    October 06

    ..Innocence..

     
    Waking up I see that everything is ok
    The first time in my life and now it's so great
    Slowing down I look around and I am so amazed
    I think about the little things that make life great

    I wouldn't change a thing about it
    This is the best feeling

    This innocence is brilliance
    I hope that it will stay
    This moment is perfect
    Please don't go away
    I need you now
    And I'll hold on to it
    Don't you let it pass you by

    I found a place so safe, not a single tear
    The first time in my life and now it's so clear
    Feel calm, I belong, I'm so happy here
    It's so strong and now I let myself be sincere

    I wouldn't change a thing about it
    This is the best feeling

    This innocence is brilliance
    I hope that it will stay
    This moment is perfect
    Please don't go away
    I need you now
    And I'll hold on to it
    Don't you let it pass you by

    It's a state of bliss, you think you're dreaming
    It's the happiness inside that you're feeling
    It's so beautiful it makes you wanna cry
    It's a state of bliss, you think you're dreaming
    It's the happiness inside that you're feeling
    It's so beautiful it makes you wanna cry

    It's so beautiful it makes you wanna cry
    This innocence is brilliance
    Makes you wanna cry
    This innocence is brilliance
    Please don't go away
    Cus I need you now
    And I'll hold on to it
    Don't you let it pass you by

    This innocence is brilliance
    I hope that it will stay
    This moment is perfect
    Please don't go away
    I need you now
    And I'll hold on to it
    Don't you let it pass you by
     
     
    Quanto quei cambiamenti siano stati importanti , ancora non riesco a confutare i brividi che scuotono violenti l'anima dentro me..
    TiAmo in quel modo così strano così crudele...ma tanto vero tanto unico....tanto mio.
    Non lo sono, non sarò mai più intrisa di quella Innocenza, no sono andata via quando dovevo farlo, avevi bisogno di me...
    Tornerò ancora..ma ti amerò sempre nel modo mio silenzioso...Lotterò...non avrai mai più bisogno di me
    Ritroverò quell' Innocenza che una sera d'estate ha rubato.
    "I hope that it will stay".
     
    September 12

    ..Change..

     In maniera impulsiva mi trovo a scrivere nuovamente parole che saranno un amaro risultato di eventi che si sono susseguiti in maniera tanto rapida quanto però incisiva e duratura.
    Giorni di attesa sono consapevole siano terminati, la loro fine ha trascinato qualche piccolo sogno di progetti, ma come al tramonto , è susseguita l'alba di nuovi futuri, e su bianche indecisioni finalmente compaiono macchiette colorate, che presto doneranno una sempre più definita tela.
    Riflettendo sul futuro mi vien da sorridere, una vita a cercare di controllare il più possibile, di tracciare chiari progetti da accettare al costo di fingere una aleatoria perfezione.
    Tuttavia con un triste sorriso mi accorgo che altro non erano se non provvisorie creazioni, di un futuro che non è giunto, e non giungerà mai...
    In un giro di orologio muta ogni cosa, non soltanto l'orizzonte che pian piano si avvicinava, ma anche il modo in cui si guarda quella meta lontana, e chi teneva amorevolmente una mano,o carezzava la spalla quale imperituro incoraggiamento.
    Il mio orizzonte è mutato, il mio sguardo è cambiato la sua forza, la sua intensità, le figure che i miei occhi cercavano e volevano non ci sono più, soltanto le lacrime fanno eco ai loro ricordi, che nell'ululato del vento del tempo rapace si perderanno, destinati a quella cornice di progetti tanto lontani nel loro infantilismo.

    Crescendo imparo molto, apprendendo comincio ad intestardirmi davvero...
    Ho iniziato a sognare, e continuato capendo l'irrealizzabilità di quella parte di vita che ruba quel pezzettino di spensierata infanzia, ora proseguo caparbia in un progetto nuovo dal coinvolgente arduo impegno, da quell'alone di paura ricoprente quella sagoma tanto grande per una minuscola me terrorizzata, pronta però e inserita in quell'orma che il mio animo vuole colmare!

    Testarda per un nuovo progetto dimostratore di qualcosa, un fiore tanto diverso in un campo arido di uniformità e di premesse giustificatrici di tutto, di troppo, in me.
    Un orfico viaggio iniziato, un lungo percorso, il mio capo non potrà voltarsi, il dolore per ciò che alle mie spalle sento allontanarsi sarà mio accompagnatore nel principio, ma alla visione di quella luce di libertà, ora così lontana, un destino nuovo ,da sempre scritto, sarà con me, se però la volontà di quelle infernali regole sarà rispettata.

    Il nuovo progetto è tutto ciò in cui credo davvero di investire, come detto, si cambia tanto insieme al tempo che va, non soltanto l'aspetto,l'insieme di esperienze porta un differente modo di rapportarsi alle cose che sono necessariamente trasformate..E' impossibile sperare in una realtà statica, io ho potuto provarlo, osservando chi non è più con me quando insieme era stata fatta una promessa, osservare come gesti parole sussurri si infrangano sul duro vetro dell'indifferenza, di quello statico dar tutto per scontato.
    L'implosione avviene poi per quelle lacrime nascoste e il dispiacere privo di un perchè...

    Si cambia,
    mutano i valori, per esperienze mutilatrici di infinità di tesori di quei ideali di vita.

    Io sono cambiata, 
    con la convinzione nel cuore che distaccare la mia mano dalla tua farà meno male.

     

    September 06

    ..Waiting..

    Ora a disfare delle valigie piene come non lo sono state mai...soltanto la musica penetra dentro me, ancora intenta ad accarezzare ricordi che si avviano lontano, a sfiorare attimi vissuti con protagonisti incredibilmente scritturati in un paesino lontano...il palcoscenico perfetto per un'estate indimenticabile..
    Quanta fiducia avevo riposto in un mese estivo, con la consapevolezza, che vi era troppo da fare ..eppure soltanto un mese è trascorso e la tenerezza delle immagini passate e vissute mi sommerge e sorprende per quanto una manciata di giorni mi abbia regalato.
    Dovevo riprendermi qualcosa che per troppo tempo avevo smarrito, impresa ardua se poi non si è consci di cosa non si ha più..
    La mia casa che mi ha colto quasi sorridendo mi pare così diversa da quella vigilia di partenza, le sue mura mi soffocavano i pensieri si affollavano e in quella bolgia confusionaria non vi era posto per la tranquillità necessaria per poter capire, per poter consolare un animo colpito dalla presa di una decisione difficile, giudice per la improvvisa conclusione di un capitolo, che credevo essere il prologo di una dolce avventura infinita..

    I miei occhi si sono persi in quel mare, azzurro nel riflesso del sole, oscuro specchio per la luna...ma quante notti trascorse ad ascoltare il suo sussurro mentre mi dondolava, non avevo bisogno di parole in quei brevi istanti, quel dolce dondolio è stato artefice dei sogni più belli.
    Il coraggio ho ritrovato in questa vacanza per ritornare in piedi e proseguire da sola verso una nuova via, e il sorriso non mi è mancato, i miei occhi hanno incrociato altri nuovi sguardi specchiandosi in quelle novità inaspettate,indimenticabili.
    Il termine del viaggio, le luci della città lo sguardo che pian piano le vede allontanarsi verso il nero del mare che si infrange su quel nostro piccolo mezzo che ci trasporta via..davanti me i miei compagni di viaggio ognuno con i suoi pensieri,tuti consapevoli che è finita anche questa volta, e una lacrima iene giù ancora a salutare quelle luci,che ignorano il nostro debole saluto...sull'altra riva uno dei due guarda chi va,forse ricambiato....mentre io con i ricordi che corrono di già, rivedere uno sguardo incrociato troppo tardi, salutato troppo presto....
    L'ultima notte è dedicata al vuoto, che immagini di poche ore colmano, ed io gioco all'ironico “chissà se...” e maledirsi con la speranza di un'altra improbabile occasione.
    Il ritorno, troppo brusco , per l'onere imminente, dittatore ingiusto del proprio futuro...

    Ed ora a casa..
    Senza dimenticare nulla, nessuno, neppure quell'assaggio di università, e qualche lacrima si prepara nel pensare di essere strappata via da un ambiente che in due piccole settimane è stato mio, nella sua routine, in quei nuovi amici,ognuno speciale unico di già, quasi preparato per me.
    Qualcuno ha saputo, e mi preparo a vivere questa felicità meritatissima altrui, dentro però quella sottile inquietudine dell'ignoranza di non sapere ancora....di temere un nuovo brusco ritorno...

    Insieme a tanti ora....Silenziosa nei dolci ricordi InAttesa. 

    July 26

    ...InPartenza..

    Nella migliore delle mie tradizioni, mi ritrovo a qualche ora dalla partenza con una borsa ancora da riempire, e tanta voglia di poter svuotare invece la mia testa..

    Una vacanza, una stagione attesa per tantissimo tempo, per un intero ciclo, "la vacanza da diploma non si dimenticherà mai", questo mi hanno detto, il suo inizio certamente non lo dimenticherò.

    Mi domando come sia possibile essere pronti a partire due settimane prima e ritrovarsi nelle ore più buie della notte della vigilia pregando ad una luna incandescente di attendere ancora, di avere altro tempo.

    La valigia non pronta ancora, sembra essere il frutto finale di 10 giorni in cui tutto può cambiare, innescando un processo dall’interno per terminare con la distruzione all’esterno.

    Il mio ipocentro emotivo provocato da una incredibile rottura, prima ancora avvertita da piccolissime crepe, se solo avessimo ascoltato quei timidi scricchiolii, se soltanto non fossi stata tanto insicura da vedere velatamente tutto perfetto..
    Ed invece giocando al gioco del se fossi, ora, osservo i disastri..
    la mia camera così disordinata poco curata, in questi giorni stranamente sola, non condivisa da me, la finestra impolverata otturata dall’opprimente afa estiva non lascia filtrare il triste odore del recente passato mescolandosi con la non diversa fragranza di questo presente..un acido profumo che ben gioca il ruolo di sfondo nella famiglia, che non trova collante con me, che fa di me e mia madre due poli magnetici identici, che si respingono nel momento in cui una futura partenza successiva a questa non concederà molto tempo alle seguenti riappacificazioni troppo indirette per una lontananza prossima.

    Il passo che mi trascina ormai verso quella camera si arresta scioccato ed i miei occhi si riflettono in loro all’interno di uno specchio che non mente su quei disastri, non è ipocrita con la causa di tutto, rivelandomi come i danni maggiori siano nell’epicentro da cui nacque il catastrofico principio.

    Quasi non mi riconosco ma non vi è sorpresa nei miei occhi, davanti alla difficoltà spenti e piccoli contro la loro solita natura, la mia anima la sento sanguinare nel muto silenzio di quell’orgoglio squarciato, un’istantanea percezione del corpo in quello stato che rinnego, mi concede l’affondo finale, rimango in piedi, a fuggire da quella malvagia prigione il sempre più minuto spirito sofferente, corre via dopo quella spartizione, rifiuta per me le responsabilità di quel terremoto, ma diviene il dolore mio stesso.

    Troppo piccola ancora tra spirito e anima, per accettare le responsabilità e fuggo dal mondo vagando nella mia tana ovvio nascondiglio che diviene la mia inespugnabile fortezza.

    Il mio terremoto mi ha uccisa e da morta apparente ho vissuto i giorni prima della partenza, quelli che sarebbero dovuti essere gloriosi per la fine di un ciclo segnata dalla pubblicazione di un numero che detta verità o bugie su di una carriera durata anni.

    Mi separo però da quel cristallino raccoglitore di immagini riflesse, ho una valigia da preparare, da riempire cercando di ricordare una lista mai compilata, oscurata troppo facilmente da quella nera di soli dieci giorni..

    Con i primi indumenti da portare via all’interno della borsa riecheggia il terrore di abbandonare il mio nascondiglio, di far riflettere i miei occhi in altri, specchi umani dalle proprie visioni, temo i giudizi che ne scaturiranno, la sensazione del vento che riporterà l’inevitabile percezione del corpo.

    Angoscia, paura, tristezza, solitudine, questa la mia valigia prima della partenza dei miei sogni così vicini da parere appartenenti ad un’altra vita.

    Il risveglio così brusco da reclamare il dolce morbido giaciglio, tuttavia è il momento di lasciarlo, di affrontare la quotidianità del mattino con la luce accecante che nulla nasconde o protegge, l’ora del risveglio è giunta, come per un bimbo giunge il momento di compiere i primi passi, come lui avrò un inizio di cadute e di nuovo in piedi dolorante mi muoverò a fatica, ma devo andare, ed imparare, oppure, dicendo propriamente, di gettare questa pesantissima ancora e salpare, viaggiare, dissipare tutto questo tutti i miei disastri ricostruendomi con qualcosa di nuovo, ecco perché parto e vado via…in v a c a n z a.

    Al ritorno non ci sarà quello che ho lasciato, porto tutto con me, e a disfare la valigia desidero ancora avere la testa piena, ma sarò pronta per partire ancora, definitivamente, con qualcosa di nuovo…..e…. non so cosa sarà.


    A TUTTI

    BUONE VACANZE !!! 

    July 06

    ..TheEnd..

     
    Come sempre piena di pensieri prima di mettermi alla scrivania, poi su di una tastiera prendono vita, e li vedo fluire, senza un ordine logico o sintattico, ahimè…non è ancora arrivatoil momento questo è vero, ma immagini apparentemente lontane ritornano tutte improvvisamente e come nel film più perfetto le vedo ordinarsi a formare un mosaico incantevole su ragazzi che non posso credere abbiano fatto parte della mia vita per 5 anni, forse è vero, non ho mai provato coinvolgimento tale da immortalare ognuno di loro nel mio cuore, ma li ho visti ogni giorno, loro hanno visto me, nel pianto nelle risate mi hanno sentita urlare mi hanno fatta sorridere, sono entrati tutti a far parte anche di un solo pezzettino mio.

    Ed ora ecco, me e loro alla fine del viaggio, che ci ha visti insieme per anni, mi batte il cuore pensando che non li vedrò più con la stessa frequenza, e se la mente si lascia avvolgere da questi pensieri , il cuore palpita commosso continuano quelle immagine a fluire con della dolce musica che trasporta lontano da qualunque luogo fisico, capace di regalare ancora quella felicità e quei ricordi, e i brividi sulla pelle sussurrano con la loro solleticante sensazione tutto di quei momenti, mentre la tempestività del tempo e il suo fluire mi ricorda della realtà della fine.

    Di nuovo sorrido nel vedere quei volti così agitati, le mani portate alle labbra in un gesto distratto e calmante, odo i respiri affannosi di chi si prepara ad entrare a varcare la soglia che ultima tappa consegnerà a noi tutti il sigillo di questi cinque anni. Ma nel varcarla quella porta, un istante che se fermato è il forziere della nostra vita prima di quel passettino decisivo, lo vedo dai loro sguardi, dal mio che agitato per l’attesa si lascia più facilmente rapire per evadere nel passato che pare non voglia diventare tale proprio quando invece dovrebbe esserlo definitivamente. Banalmente mi sovviene il primo giorno di scuola, quando i nostri sguardi ,ora esperti nonostante l’agitazione, prima goffi impacciati, di alcuni, altri invece indagatori sui nuovi conviventi, se solo avessi saputo quel giorno che tutti loro sarebbero entrati definitivamente nella mia vita, non mi sarei affannata a cercare un posto con cura, ed infatti in questo tempo, fortunatamente, sono entrata in quasi tutti i nostri universi vicini, per poi finalmente trovare posto nel mio.

    Vivevamo ogni istante con pienezza ,e forse soltanto in questi anni, non ho mai vissuto un’ora scolastica pensando alla fine di tutto, ognuna è stata colma di ansia, agitazione, tristezza, noia, e resistenza per celare delle risate alle volte troppo grandi per rimanere in sordina..

    Gridare “ho finito il liceo” è un sogno che mi accompagna forse dall’inizio del liceo, come so è stato per ognuno di questi ragazzi…ma prendo consapevolezza che ora che si prepara la realizzazione del sogno, sono colma di nostalgia, che sommerge quelle utopie di libertà, di evasione, da una dolcissima routine ora al termine..

    Non sono malvagie queste onde leggere malinconiche, tutte ricolme di pezzettini di compagni di classe che non potranno essere dimenticati mai, ognuno, seppur in maniera differente è e sarà per sempre legato ad un momento, insieme tutti, sono le pagine del mio diario lungo ben 5 anni, e un libro non è tale se viene eliminata anche soltanto una lettera.

    Nella pienezza dei ricordi, posso da ora affermare con ferma certezza,che mai nessun istante della mia vita sarà vissuto così intensamente per tantissimo tempo continuo come il mio liceo, mura decadenti forse, ma contengono la mia anima viva di emozioni legate ad ogni pezzettino di quell’edificio, il benvenuto ogni volta che ritornerò, ogni momento che ricorderò, ogni secondo che vorrò rivivere, dall’odore ai rumori di chi è dopo di noi….è per sempre il mio liceo, il nostro liceo, con gli occhi leggermente umidi riuscirò a scorgere da una finestra ancora la mia immagine che vive quelle sensazioni, anche se il vento mi consolerà ora all’esterno, quando le mie palpebre si chiuderanno sussurrerò il mio saluto voltandomi per andare, volare e lasciare questo nido, insieme ad una gocciolina che spesso sentirò rigarmi il viso.

     

    Avevano ragione, non si dimenticano 5 anni, che alla conclusione si tramutano nel più dolce dei lieti fine!

    Oggi 6 luglio 2007 le ho percepito fisicamente queste dolci sensazioni..

    ..NonDimenticheròMai..

    May 31

    ..LaMiaFantasiaFinale..

      
    Una storia indimenticabile per chiunque abbia mai perso la sua anima assorbita dall'incanto che una sequenza perfetta di immagini sia capace di creare.
    Ho avuto anche io i miei attimi di magia, i pomeriggi di pochi anni fa, i miei occhi apparentemente assenti, in realtà, l'incanto aveva luogo ed ero trasportata ormai in un mondo nuovo diverso, un regno che molti come me conoscono come Spira.
    Ai sogni non si cerca spiegazione, nell'incoscienza sono vissuti, eppure consapevolmente ricordo ancora di essere stata immersa in un'incantevole Fantasia Finale.
     
    Final Fantasy X, mi ha catturata in un modo davvero intenso, non riesco ancora a credere di aver pianto davanti il mio televisore giocando a questo videogioco per playstation. Sono consapevole che difficilmente si riesce a comprendere la passione che è capace di legare a queste avventure virtuali, che possono stravolgere con potenza superiore a quella propria dei film.
    Ma a distanza di anni dalla mia visione della fine del gioco ho scoperto che nella mia vita ci sono molti aspetti che mi legano al mondo di Spira ai sentimenti di Yuna, alla figura di Tidus, che rendono la mia realtà un po' speciale.
    Legata sono anche ad altri Final Fantasy, sicuramente indissolubili sono i miei ricordi dell'ottavo, e la mia amica Aurora può sicuramente testimoniare, quel giorno poco prima delle vacanze di Pasqua di quell'anno alle medie, ritornerà sicuramente frequentemente nei nostri racconti.
     
    Gli occhi iniziano a brillare quando mi perdo a rimembrare le sensazioni che mi hanno percorso il corpo quando troppo mi immedesimavo in quei personaggi così umani che allo spegnimento della console quasi ne si percepisce la mancanza fisica.
    Tutt'ora mi sorprendo ad essere affamata di curiosità riguardo una possibile vita oltre il finale per quelli che per sempre rimarranno i miei e di molti, eroi....e suppongo sia questo loro vivere perpetuamente in me a non farmi mai percepire la loro mancanza o la loro totale dissoluzione, che diversamente da altri aspetti non si concluderà mai con la scritta GameOver.
    La magia della Fantasia Finale, che tale non lo sarà mai vivrà per sempre, prepotentemente si creerà un varco nella storia di tutti coloro che quelle tante ore davanti uno schermo ,non le giudicheranno mai "sprecate".
    Ed è stato commovente ritrovarmi dopo anni a capire i sentimenti veri di Yuna, ad essere parte anche io di quel finale, a ritrovare accanto, il mio dolore di attesa con quello tutto virtuale di un personaggio spaventosamente reale....a sognare di sentire quei contatti fittizi che i miei occhi scorgevano su quelle figure tridimensionali, e misteriosamente percepirli sulla mia pelle, ora ricordando il gioco reale della mia vita.
     
    "Vivere un'avventura tanto preziosa ed incantevole, niente vale il lancinante dolore della sua dissoluzione...Lo so il tuo sguardo, la nostra è una promessa che raggiunge l'Oltre..Percepisco quell'abbraccio invisibile che appartiene al tuo non essere qui...e l'attesa, accompagnerà l'amore vero , che tale, riemergerà nel finale della fantasia del sogno..Sarà PerSempre E' Realtà"
     
    May 13

    DueGattiMaUno

    In una famiglia di gattini nacquero in una fresca sera d'estate due micini completamente uguali, nessuno neppure i genitori erano in grado di riconoscerli, pareva quasi che i cuccioletti fossero perennemente davanti ad uno specchio tanto simmetrici erano i loro movimenti e così all'unisono risuonavano i loro miagolii.
    Nei giorni della fanciulezza i cuccioli rimanevano uniti era impossibile separarli, anche quando la mamma si preparava ad allattare, se gli altri fratellini occupavano tanto spazio da dover far attendere uno di loro, entrambi preferivano isolarsi attendendo il loro turno.
    I giorni di cuccioli trascorevano veloci e i due gattini gemelli non mostravano nessun carattere che fosse sufficiente a distinguerli, capitava spesso che mamma gatta li confondesse e che i fratellini non riuscendo a notare differenza preferissero ignorarli e tenerli da parte, e a lungo andare i due animali acquisirono il medesimo nome, uguale proprio come lo erano loro.

    Un giorno tutti i micini decisero di fare un gioco, che avrebbe decretato chi tra loro avesse l'improta più bella...anche i due gattini identici parteciparono e insieme lasciarono sul terreno le impronte delle loro zampe.

    Mamma gatta fu chiamata per giudicare, non c'era dubbio le zampette sul terreno che avevano lasciato i gemellini erano le più belle, ma non si poteva scegliere un vincitore tra i due, poichè quelle orme erano identiche...nessuno dei gattini diede tanta importanza alla questione e insieme alla mamma si preparavano a ricevere il latte, ma davanti quei segni identici rimasero due piccoli batuffoli di pelo uguali!.
    Uno dei due gattini fissava quei segni incantato,erano belle davvero le sue zampe...per una volta aveva fatto da solo qualcosa di speciale e splendido più degli altri fratellini, niente importava se accanto alla sua impronta c'era quella del gemello bella quanto la sua, il micio era felice aveva vinto e al mondo poteva esserci soltanto qualcosa pari a lui ma non più bella.
    Ma l'altro fratello, che parimenti fissava le impronte, fu percorso dall'impulso di volerle distruggere, cancellarle, non avrebbe potuto essere unico mai,anche nella vittoria e quei segni ne erano la prova,e a destare un gran odio disruttore furono gli occhi dell'identico sognanti per quella sua impresa.

    Al culminare di quell'impeto il fratello mangiò l'altro fratello ( parve quasi stesse divorando se stesso).

    May 12

    LA FENICE LA IENA E LA SERRA

    Viveva in un affollato bosco una iena, che stanca degli animali intorno a se, decise di scansarsi piano...i primi animali che l'avevano avuta vicino per poco cercarono di richiamarla a loro ma la gentilezza veniva interpretata come ipocrisia, e a poco a poco che gli animali presero a vivere la loro vita ,questa loro indifferenza veniva presa dall'animale come una dichiarazione di una guerra mai iniziata, e per prepararsi alla battaglia intraprese la costruzione di una fortezza che fosse impenetrabile, capace di difenderla anche dai raggi del sole ma che non oscurasse la sua luce e le gesta degli altri animali suoi nemici,e così decise per una gigantesca serra!!
    Mentre la iena era intenta a costruirsi il nuovo campo di battaglia, con l'aumentare del distacco dalla vita del bosco cresceva anche l'avversione per quegli esseri fuori di lei!!

    Una mattina in un nido si schiuse l'unico uovo e il pulcino che ne uscì, molto curioso nell'aspetto, notando di non assomigliare a nessuno degli animali nel bosco( alcuni tra loro simili) si fece vincere dalla tristezza e dalla vergogna e purtroppo il suo guscio, che per metà ancora lo copriva, si sgretolò completamente costringendo l'indifeso e solo pulcino ad abbandonare quella sua casa..Mentre cupo si allontanava dal bosco i suoi occhi scorsero una piccola casetta ancora in costruzione,che lo incuriosì specie per i raggi solari che iniziavano a luccicare contro le pareti di vetro, e si affrettò per appagare la sua curiosità. Giunto notò un nuovo animale, anche lui apparentemente diverso dagli altri,e il suo versatile interesse ora non era rivolto più alla serra in costruzione,bensì al suo indaffarato costrutture!

    Incapace di frenarsi per la sua ingenuità i passetti del pulcino lo condusserò all'erimata animale e decise di lasciar parlare la sua curiosità

    -Cosa fai?-

    Rispose un'astuta autoammirazione celata da bellicose intenzioni

    -Costruisco la mia fortezza..la guerra è cominciata, sono stati loro a volerlo ed ora io mi difendo...-

    Il pulcino la guardava spaventato e le sue piccole stravaganti piume tremavano..L'idea dell'alleanza di certo non sfiorò la iena che desiderava uno schiavo per ultimare la costruzione...certamente non avrebbe avuto alcun bisogno di aiuto, anche sola la serra sarebbe venuta su robusta, ma doveva dimostrare di saper fare prigionieri e servi

    -Non temere...mi hanno cacciato gli animali del bosco, ero diverso e non mi hanno accolto...ma la guerra la vincerò-

    E passando al pulcino un pezzo di vetro gli ordinò di ultimare la serra per la battaglia che sarebbe stata anche la sua. Presto la serra iniziò in tutta la sua imponenza a brillare sotto i raggi del sole che solo lasciava filtrare la sua luce..
    La iena finito il suo lavoro, verso il bosco iniziò a gettare i pezzettini di vetro avanzato o rotto, il rumore era molto forte e attirava gli altri animali che cercavano di non avvicinarsi troppo per ferirsi

    -getta quei vetri, gettali-

    impose la iena al pulcino che confuso non obbedì subito

    -guarda come ci evitano non si avvicinano, loro-

    -ma potrebbero farsi male....-questo suonarono le parole dell'animaletto e le risate della iena che ne derivarono, furono così forti da coprire il rumore dei vetri che si infrangevano dopo il lancio

    -Bugiardo che sei....lo vuoi anche tu...vuoi farti bello ai loro occhi, acceccato come sei dal loro numero..ma la guerra la vincerò io ...guarda si allontanano, sanno anche loro che sei bugiardo e un falso animale buono...AHahAHah-

    Le parole divennero una montatura e le risate le lenti di nuovi occhiali che avrebbero mutato la visone dell'animaletto alato che presto inziò a gettare i vetri e con quei frammenti coperti dalle risate della iena iniziò anche una forte alleanza tra l'eremita e lo schiavo.

    I giorni trascorrevano nella serra mentre l'uccellino cresceva insieme alle risate della iena che al sicuro nella sua fortezza guardava la vita degli altri animali e traeva da ogni episodio una fragorosa risata, e gli sguardi che quel divertimento attirava fece gonfiare la iena ancor di più e ne dava dimostrazione divertendosi e ridendo assieme allo schiavetto dalle strane piume che si rincuorava delle risate, che percepiva allegre come speranze in un clima di falsa guerra che lo aveva visto nascere...

    Ma più le sue ali si allargavano più la serra iniziava a sentirla stretta, pur consapevole che fosse la sua unica dimora; i suoi occhietti neri erano attratti da quel sole lontano, pur cosciente che grazie al vetro ne riceveva comunque luce e calore...
    Una sera l'uccello decise di interrogare il suo compagno di battaglia su cosa fosse quella strana sostanza che faceva muover le foglie degli alberi, che sollevava alle volte la polvere dalla terra e che scompigliava i peli degli altri animali che parevano giovare alla sensazione.
    La iena che con il passere del tempo non era cambiata per nulla, eccetto per la voce sempre più alta e stridula, udibile anche per chilometri se la sua bocca lasciava libere le risa,aveva interpretato la domanda del suo schiavo come un ammutinamento

    -Sciocco pennuto...è così che mi ripaghi?? chiedendomi delle armi dei nemici? vuoi passare dalla loro parte tradirmi non considerandomi più...eppure loro ti hanno cacciato ed io solo ti ho accolto..per vincere una guerra mortale dichiarata da quel bosco!!-

    L'uccello ne fu rammaricato. Ma da quella conversazione dal suo becco iniziavano ad uscire delle note, gioiose e alle volte maliconiche che risuonavano nella serra come quella strana sostanza che muoveva gli alberi e che nelle sere più fredde cantava con lui,ululando..

    Ma alla iena questi nuovi rumori infastidivano e voleva cacciarli dalla sua serra e quando l'uccello lasciava libero sfogo al suo canto la iena lo contrastava deridendolo apertamente, e più crescevano e duravano quelle melodiose note più la iena si sforzava di ridere.... quel guazzabuglio di suoni si espandeva nella serra infragendosi sulle pareti vetrose e piccolissime crepe iniziavano a comparire , ma questo sfuggì all'occhio vigile della iena che era tutta presa ad osservare la vita degli altri animali e a risolvere il problema del canto,per accoggersi delle vere complicazioni che aveva la sua fortezza.
    Pareva comunque, che quando l'uccello dal colore che era divenuto rosso acceso, iniziasse a cantare, alla serra erano soliti avvicinarsi alcuni animali che gli sorridevano dolci facendo dissipare nel cantante il clima bellicoso delle origini, ma appena la iena percepiva le note e i riflessi di stranieri le sue risa sempre più stridule e forti allontanavano quei visitatori e riportavano il silenzio anche nell'animo del pulcino oramai cresciuto!

    Una mattina afosa, l'impenetrabile serra bruciava di calore sotto un sole che non osava cessare di colpire la struttura, e l'elevata temperatura preoccupava molto l'abitante piumato che chiese alla iena di uscire fuori, ma questa rifiutò animatamente certa che sarebbero dovuti rimanere li per vincere una guerra ormai al termine...
    Il rossiccio piumato che doveva ospitalità e rifugio in colui che gli era stato vicino, rimase in silenzio nella serra che pareva bruciare...per allevviare quell'arsura l'uccello prese a cantare,sempre più forte con il salire delle ore calde del mattino , destando la iena stanca che richiamando le energie tutte dentro lei continuò a ridere osservando gli animali, suoi immaginari nemici,accorrere a guardare...
    Le risate e le note si mescolavano agli sguardi attoniti,che facevano da sfondo alle crepe che aumentavano sempre più sui vetri della serra ...più calore, più rumore, fino a quando i vetri cedettero a tanta pressione e l'imponente serra si sgretolò nell'immensità del bosco, e quei pezzetti di vetro ardenti al contatto con i suoi due abitanti si sprigionarono in fuoco.

    Della serra e dei suoi ospiti non rimase che cenere giacente nel bosco da cui erano stati isolati...

    Il calore passò e la notte sopraggiunse con la sua frescura, la cenere iniziò una danza lenta e dolce con il vento sereno della sera e insieme al fruscìo delle foglie degli alberi un canto si levò che attirò gli abitanti del bosco che ne ricordavano le note...da quella cenere e da quel canto, sempre più chiaro, nacque una piccola rosata fenice, che avrebbe trovato intorno a se un clima di vita nuova, che le avrebbe regalato, se avesse saputo ricordare, una dimora diversa da una serra!!

    April 15

    ..NelCerchio..

    Ti scrivo quando non potrei...tutta presa come sono dallo studio della prima guerra mondiale...ma una frase che si smentisce presto proprio perchè sono qui a scriverti ciò che per la testa in questo istante si mescola a date storiche da ricordare e rapporti di cause e conseguenze...

    Tuttavia un parallelismo vi è anche tra me e la storia...anche la mi ivta è percorsa da date,che segnano inequivocabilmente una svolta una vincita per alcuni la disfatta per altri.....la vittoria della parte intima felice di me, che ha finito nel rovinarsi a favore del masochismo diabolico affamato come mai di sogni e di speranzosi progetti...Oscillo sulla linea storica del tempo, e prima che scivoli ricordo ed osservo ma in maniera distratta a causa del precario equilibrio,se mi volto e rovinosamente solo una mano regge il corpo alla vita, lacrime nostalgiche ricadono copiose dagli occhi per i ricordi infantili di pace interiore dall'ingenua troppo poco esperienza del mondo...ma la rugiada dei mei occhi diviene presto una tempesta graffiante di odio e di dolore lancinante tutto rivolto alla mia persona che non verrebbe mai salvata dalla linea storica se a farlo dovessi essere proprio io....eppure perchè non distacco le miei mani perchè ancora alla veste sfuggente della vita rimango appesa...Dapprima a nutrire la mia mente di motivazioni, la speranza di una ripresa di un divenire, abile funambolo del destino...ma con lo scorrere e l'aumentare della precarietà, la vista di date future diveniva sempre più sfocata, e con la scarsa nitidezza anche i progetti ed i sogni non trovano spiraglio scompare il futuro e la linea retta rompe la sua meravigliosa infinità divenendo segmento chiuso e continuo in eterna circonferenza...date che cambiano ma intrise di medesime situazioni di uguali errori...sempre gli stessi che interrompono l'inutile pioggia dalle nubi dei miei occhi che debole fiammella sotto la loro stessa acqua iniziano a spegnersi maggiormente....
    Il bracere della vita nel camino del cuore,abbandona il mio corpo...il freddo inverno è passato il gelo non deve essere più sconfitto ora il sole eterno scalderà i suoi figli viziandoli privando loro di ogni sforzo, immersi nello sfarzo del premio derivante dalle fatiche del comandante laborioso invernale...Ma la bontà si rivela fasulla, il benigno sole si presenta nel primaverile clima,che ancora non libera dagli obblighi e la voglia di fuggire nasce e con il tempo cresce..la fiachezza si palesa e il senso del meraviglioso dovere abbandona in anticipo i corpi insieme al calore del cuore che mi scaldava dal freddo e dal gelo delle debolezze e con le prime piccole vittorie si rinvigoriva per poi trionfare nel pieno della tormenta in un vortice di fiamma che piegava il più freddo dei venti nella più fresca brezza d'amore...

    Ora l'inganno è giunto come ogni anno, saldo la sua posizione nel circolare moto della mia storia...i più forti resisteranno con onore...io mi son illusa di essere tra loro, e presto soccomberò e nel giorno gli errori interminabili logoreranno il petto delle mie fatiche e nella notte il ricordo della gloria dell'intima parte di me,mi perseguiterà ricostruendo l'illusione del ritorno, che accrescerà l'appettito d'errori,e la mia sofferenza parerà proseguire nell'eternità dei miei giorni..

    Non più un futuro...un ciclico eterno presente!

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    Ed ora ritorno alla grande guerra per una preparazione non certo ottimale per un compito che non vedo l'ora di archiviare!!Ma prima,notando che mai in precedenza è stato fatto, volevo ringraziare davvero tutte le persone che leggono i mei interventi, poichè questo richiede molto coraggio e pazienza soprattutto, e sono anche consapevole,che certamente l'allegria non gioca un ruolo da protagonista in queste pagine, ma rappresentano scorci di pensieri che rimangono celati e custoditi in me, mai infatti compaiono al fianco delle mie parole emanate dalla mia bocca....e per i miei rapporti sociali direi davvero che è un bene!!!

    Grazie davvero, per essere arrivato ancora una volta alla fine di un nuovo intervento...

     

    March 16

    ..PerChiCapirà..

    La prima volta che ho visto quel film ho rivisto tanto noi e quanta confusione nel mio cuore.
    A distanza di una manciata di mesi quel personaggio che vola sei ancora tu, ma il mio sguardo è caduto su quella cornice innocente di 12enne, che rimane, viva e racconta, inserendosi sempre di più, rimanendo sospesa,all'inizio, nella vita di entrambe, poi con te, staccandosi da Lei, che prima credevo di essere.
    Ma la protagonista spettatrice di una vicenda non sua, entra così prepotentemente nella tua vita che arriva a nutrire la parte interna intima anima tua, zittendo ciò a chi non sa osservare, ha volato la rapace tua essenza,e l'ultimo pasto l'ho dato io.
    Chi ami tu lo sai, quella Lei, rappresenta nella tua vita tante, ora una, ora un qualcos'altro...Di  1h38min  tu hai vissuto tutto, con coprotagoniste diverse...
    Ma io ho osservato e so tutto, imparando tutto da te..

    Vola, prima o poi volerai anche tu, adesso lo vuoi già..ANDARE VIA, per PRIMA DI TOCCARE TERRA ESSER NATA SOGNO TUO.

    Voglio aiutarti a volare, ma non voglio farti volare..

    Ora il tuo futuro è quello che ti sembra lontano è il 39esimo minuto che ha accolto il tuo risveglio dal sonno d'amore, e tutto cambia per chi non capisce e ostacola...Io intervengo da osservatrice che non può parlare quando è tardi...
    La tua Lei è ancora li, si sta allontanando, ma cambia il resto del film, sei proprio tu che lo dici alla tua poiana tu, che ancora non riesce a volare <<...non ci staresti vero[...]non te ne staresti qui appollaiato a starnazzare come un'oca, dal ramo più alto piomberesti a ghermire la tua amata con i tuoi artigli e la porteresti nel cielo. Non staresti qui senza far niente... >>
    In questo caso volerai, non mi interessa quello che pensano gli altri, ti crescerai sana e forte e volerai, rinascerai falco per riprenderti la tua Lei tra gli sguardi stravolti e sbalorditi di tutti eccetto il mio che ti ha sempre osservata e ancora lo farà, perchè il gesto ha salvato l'innocente da quel pozzo nero, ed io rivedrò ciò che ho sempre voluto vedere e ti incontrerò ancora nei miei sogni..VOLA ..e VOLERAI

    Per gli amori impossibili che sia Diverso, che sia Distante, che sia dura Filosofia...se proviamo a volare dopo cure infinite difficili sostenute da nessun altro che non noi stessi..insegnandoci..riusciremo a spiccare il volo e a mutare, senza sfiorare il terreno dagli altri preparato per la nostra carcassa, in Sogno Libero Agognato!
    February 24

    ..EdOra..

    [...] Quando attendevo quell'istante dell'indimenticabile prima volta che i nostri sguardi si sarebbero incrociati,credevo che mai il tempo sarebbe trascorso..
    non mi sembra vero di come il tempo sia così malvagio, di come trascorra inesorabilmente veloce senza donar istanti preziosi per rimediare ad errori...ma come alle volte sia dolce nella sua crudeltà,
    quell'attesa quell'ansia io non potrei mai dimenticarle e nella loro lunghezza rivedrò quell'istante in cui siamo stati una sola entità, di quella dolcezza infinità, dei brividi che nel ricordarli non li potrei mai rivevere, la mia anima era completa io percepivo la completezza, nessun pensiero nessuna nuvola in un cielo sereno di solo cuore, un unico vento di due respiri affannati, e una sola luce da quel sole di due sguardi innamorati...un tenero fiume di quella rugiada sulla fronte di due esseri davanti al mondo puri in quell'attimo di unico vero amore...Non pensieri passati nessun presente e neppure il futuro..[...]...era solo un unico istante lunghissimo interminabile, vissuto senza aver tralasciato nessun dettaglio scolpito nel mio nuovo spirito che contiene in se il frutto di quell'amore....
    Il momento che seguiva, delicato e dolce, come l'inappagabile fierezza di un bambino che gusta dalle sue labbra macchiette di marmellata scoperta inaspettatamente sotto il suo naso...
    Come calma ero in quell'abbraccio protettivo forte e rilassante...
    Niente avrebbe potuto interrompere o distruggere quella casa, quel nido formato da vecchie lenzuola ed un letto mai più così comodo e confortevole....ma se quelle lenzuola fossero state sporca erba o fredde onde, e quel letto una buia giungla o un tempestoso mare, la sensazione meravigliosa del nostro miracolo non sarebbe stata diversa e avrei scritto e ricordato le medesime emozioni con lo stesso batticuore di tutte le volte che vengo sorpresa da quell'immaginoso ricordare....e sorrido poichè non vengo mai tradita dai miei occhi coraggiosi che non luccicano come la sera dell'addio, che rinchiudono le lacrime nell'eco di quella promessa, quasi un vincolo di forza che non può venir meno anche quando si precipita nuovamente nella realtà e in quella malvagità del tempo, che non si è fermato come la vita sulla brezza dei ricordi, e mentre l'anima, stata in quei giorni di sogno, ascoltava il dolce carillon delle immagine che tutto il cuore vorrebbe fossero presenti, il mondo giusto, che ha regalato la perfezione della magia, ha continuato a rivoluzionare la vita, mia, che nel caos apparentemente rilassante vagava, fino ad ora...........................

    Ad ora...che quella musica si è interrotta,
    che non ci sono più quei tocchi gentili sulla pelle preparata a quel camminare di mano...
    Ad ora..che son invece i pugni che richiamano all'esistenza,

    ma non ricomincerò da dove ho lasciato...

    Io ricordavo, ma nel caos divoravo le mie antiche fatiche, e prima che sia troppo tardi inizierò di nuovo e parerò quei pugni...
    Non si può vivere nel passato, e se questo presente è ricominciato senza tregua, corri....solo correre,
    la forza, quella lentamente perduta la ritroverò nel mio traguardo in quella speranza del futuro....di quel futuro.. del nostro futuro, che pur in un adulto cinico presente, pare più magico del passato ricordare....

    Ed Ora....Corri...

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    Questo è un pezzettino tratto da un diario, e leggendolo, mi son permessa di rubare ad una ragazza i suoi ricodi, o quelli che sono i suoi sogni, questo non posso saperlo..
    Ma nel mio gesto, ho voluto usare le sue parole, per poter descrivere e raccontare, una meravigliosa storia
    un racconto che mi ha vista protagonista, e che forse, per la fatalità del destino, rende me e quella ragazza,forse ora una donna, tanto simili..da parere uguali!
    January 07

    ..07Gennaio2007..

    Il primo regalo che il 2007 mi ha portato, anche se poco mi consola per la prima cocente delusione, che come una crepa dentro me continuerà a squarciarsi con il passere degli istanti...è l'arrivo del traguardo da me agognato, si può davvero affermare, da tutta un'intera vita, il mio diciottesimo compleanno!!

    Fin da bambina mi sono sempre domandata la prima immediata sensazione in questo giorno per me tutto speciale, e non credo mi dimenticherò mai il momento in cui, appoggiata al muro della saletta da bowling, con la mente impegnata a vagare apparentemente nel nulla,come scossa da qualcosa, ho sollevato il polso in un momento incalcolato, senza aver riflettuto neppure sull'azione, e le lancette come se fossero sempre state immobili, segnavano la fatidica mezzanotte, un istante il primo tassello in quel mosaico che ricolmo sarà di momenti ineluttabilmente importanti! Ho sorriso mentre una strana emozione ed agitazione mi percorrevano nascenti non dallo stomaco, solita loro partenza ,bensì dal petto, coinvolgendo necessariamente il mio viso che si è disteso in un sereno e gioioso sorriso, un ritorno, come non mi accadeva da troppo ormai, di me bambina, un'espressione sognante, felice, quella felicità che soltanto un tempo ho provato completamente, e che fatalità del sorprendente destino, ho dovuto riprovare nel mio istante magico, nel quale ho spiccato il mio volo in un mondo, che man mano da me verrà scoperto si tramuterà in qualcosa di molto più complesso...ma il sorriso era lo stesso, era proprio quello di qualche anno fa dove ancora mi trovavo invece nel regno nel quale la spensieraezza è sovrana, dove una romantica fiaba è tutto ciò che occorre per crescere circondata da sogni, che mai si vedranno infranti...due momenti della vita così distanti che in me si sono ritrovati, in un istante solo ...e nel mio cuore, quella bimba coccolata dalle dolci fiabe, quell'insoddisfatta ragazzina inesperta sapiente di vita, schiaffeggiata dai suoi stessi ideali, che non mi ha ancora abbandonata, giaceranno ora assieme ad una nuovo essere facente la sua comparsa con in volto un radioso sorriso, che presto prepotentemente quasi, giocherà un lungo ruolo in quella gara dove già la bambina e la ragazzina si son scambiate il mio testimone, la mia partita, la mia vita!!

    Non dimenticherò mai le parole, medesime in tanti, che affermavano con convinzione quanto nulla in realtà cambia, invariata in un giorno in cui quei sogni adolescenziali dovevano prendere vita!!!
    Ora, o meglio in quell'istante, che nella sua brevità ha portato un'immensità di onde che hanno sconvolto ed animato il mare delle mie sensazioni e riflessioni assopito forse per una stagione eccessivamente protrattasi, ho compreso che mentivano, ma non per me ne tantomeno a me, come prime a loro stessi...ma è un azzardo nominarla come menzogna, in vero, mi piace credere sia stata una piccola dolce dimenticanza, di quella mezzanotte che per tutte quelle voci è giunta, che ha scosso il loro animo finalmente avviato alla completezza, quella mezzanotte così preziosa che la mente, il cuore, il proprio tutto, si impegna a proteggere, a celare portando il silenzio, la falsa dimenticanza che verso i tutti estranei appare come la piatta calma in quel mare invece che al sol ricordo ancora divien agitato, in quel turbinoso cuore emozionato che accoglie quel nuovo essere dal viso apparente curioso, segnato da quell'adultà età negli occhi che saranno quel domani appena scoccato i nostri......ed oggi io ho scorto, quelli miei!!!

    January 04

    ..NuovoRumore..

    “Il fatidico conto alla rovescia è passato ormai quasi da un po’ e tutti abbiam svoltato pagina, apparentemente tutta bianca,semmai segnata da un leggerissimo segno di buoni propositi, pur tuttavia il vero significato di quell’euforia nascosta dietro il capodanno è la voglia che si ha di poter ricominciare tutto da capo,come se voltando e cambiando il calendario rimanessimo sorpresi non soltanto dalle nuove illustrazioni ma anche da noi stessi e dai tanti cambiamenti che in cuor nostro sentiamo di dover fare…e con il lancio degli oggetti vecchi a frantumarsi non son soltanto pezzettini di vecchia ceramica o di logorato vetro, anche ciò che noi reputiamo da gettare e frantumare in noi stessi…Eppure con il mal di testa del mattino seguente l’euforia viene subito abbandonata si cambia, si, soltanto però la sgradevole sensazione del nuovo conto alla rovescia quello che riporta tutto alla semplice routine..le decorazioni natalizie in casa, prima motivo di gioia, ora animano soltanto il desiderio di riportarle nelle buie cantine, il pranzo di capodanno, forse ancora insieme ai parenti, prima ricolmi dalla gioia di riunirsi, ora diventa la pesantezza di una nuova abbuffata confusionaria, di quel pretesto di festa,che,insieme alle decorazioni ,pare prendere in giro tutti...Le ore passano velocissime, rapaci predatrici del tempo che fugge maggiormente all’anno passato, e con la presa coscienza della sua fugacità, compare la consapevolezza che quella pagina svoltata in quella magica mezzanotte, fosse troppo impaziente di attendere la trascrizione concreta di quei segni a matita, ora soltanto dimenticati, il capitolo del nuovo anno si apre con la frustrazione, che mai ci sarebbe se non derivasse da quella sensazione di delusione del nuovo e del ritorno del vecchio…Novità del nuovo anno altri non è che quella severità, tuttavia, nel pretendere dei cambiamenti troppo repentini, l’imposizione che son diventati quei dolci incoraggianti propositi….ma il vecchio è trascinato dall’arrendersi frettolosamente i primi giorni…il nuovo nascerà, piano e lentamente come una donna alleva pazientemente nel suo grembo la creatura che tutta una vita avrà per le proprie gioie dolori e cambiamenti...
    Il futuro che vien studiato, questo ,mai, lontano dall’uomo…
    Nel perpetuo errore, e le conseguenze del ritorno al presente frustrazione prima tra queste…
    Che sciocchi però, quando alla fine del nuovo anno, sorrideremo ai cambiamenti nella speranza dell’avvento dei nuovi annuali propositi stilati nella bianca pagina con chiara matita, alla magica mezzanotte!!”

     

    Il 2007 è cominciato l’anno per me delle grandi speranza e soprattutto l’anno che ho sempre atteso, e grazie al salutato precedente anno, maggiormente invocato. Un anno che determinerà lo scadere dell’adolescenza finalmente i miei 18 anni, la mia presa della patente con la conseguente morte di chi non sopporto e sfortunatamente di molti innocenti!!!!;p
    Ma anche il periodo che marcherà definitivamente l’abbozzo di quel che sarà il mio futuro, una piccola parte, l’inizio,del quasi certo sentiero che mi porterà sempre più lontana dalla mia amata parte di isola che non c’è!

    I miei sogni e le mie speranza chi mi conosce bene questo avrà visto nel mio sorriso scoccato insieme al primo rintocco della mezzanotte…Probabilmente ho immaginato e fantasticato sui miei progetti più in quell’istante che non in tutta una vita. Sono molto fiduciosa in questo anno che inizia, e forse lo sono stata così tanto da vedere infranti così nell’immediato i primi sospirati progetti.

    Non per tutti sicuramente, ma certamente per me, il mio diciottesimo inizio si è aperto con la frustrazione che una prima grave delusione ha chiamato dopo che la fiducia persa nel nuovo mi ha fatto sperare in qualcosa di consolante nel vecchio…eppure non ho trovato del patetico conforto soltanto amarezza nel costatare che non soltanto i progetti recentissimi sono stati un fallimento ma le remote delusioni iniziano a farsi cocenti…Seduta con la musica a proteggere e delimitare la mia solitudine come fossi stata dinnanzi un caldo camino nella totale oscurità, ho riaperto e rigirato qualche pagina di ricordi, ed ho capito forse il motivo per cui il vecchio deve andar frantumato, ci sono ricordi che forse è meglio non riesumare, momenti che bisogna rivedere soltanto sotto la forma di piccole schegge dolorose ma innocue se non sfiorate..
    Quanti ideali perduti e ritrovati sotto la più insulsa delle menzogne quella rivoltami; quanta codardia nelle responsabilità mai assunte, e che patetica invidia verso il lavoro altrui ben concretizzato..e nel nuovo capitolo ecco che leggo la frustrazione della delusione che i fallimenti portano non a me soltanto, oramai nutrita della caratterizzante loro abitudine, ma a quei tesori che più valgono della vita, che crudele mi ha posto come spettatrice inerme allo spettacolo del dolore da me causatoli!!

    Un inizio che non concede neppure lacrime liberatrici, ma soltanto nere aspettative su progetti che da attesi diventano prossimi...un po’ di paura mi pervade, simile a quella che il primo “botto” di fine anno provoca solitamente..
    sono cosciente infatti della sua venuta, ma non saprò mai dove colpirà 
    e di come percepirò l’intensità del suo rumore..
    Soltanto so che ciò che udirò sarà nulla più che Rumore!! 

    September 21

    ..Ciao Sephirol..

    <<La morte trascina via ogni cosa, i propri ricordi,ma anche il ricordo proprio nel mondo..tutto questo,però,io non ero pronta ad affrontare..eppure la realtà che mi diede "il bentornato", fu straziante,e vuota..come se ancora la morte fosse padrona di me,ma ciò che ora soccombeva era la mia essenza,la mia anima,priva di forza quella leva che sola poteva aiutarmi a ricominciare..ma il mio Tutto presto iniziava ad abbandonarmi, infliggendomi ferite,ben peggiori di quelle mortali..
    Spesso aggirandomi come un` anima nell`ade,per i sempre più affollati luoghi del granducato,udivo presenti discorrere vagamente,su cosa potesse superare l`atrocità della morte..Inesperte e stolte menti..oramai sapevo che la morte non era che una lugubre e solitaria avventura,il mezzo per viaggiare nei meandri della propria vera essenza,esamindo una vita,che ora è davvero giunta al termine e capire in ogni veritiera sfaccettatura la propria realtà..si "vive" nella morte,nella continua attesa del ritorno..che ne diviene lo scopo stesso..
    Ebbene,allora,cosa di peggiore può vivere una creatura,di una vita priva di scopo,seppur la morte stessa ne possiede uno!
    Fu questa la mia realtà di viva, priva di significato, inevitabile fu, il rapido mio abbandono nelle altrui menti,e ancor più gravi, la dimenticanza di me,dai cuori di quelli che furono i miei affetti..La fine a cui l`amore mi aveva condotto, fu ingannevole e malvagia: quel motivo del mio sacrificio,svanì cancellandosi tra indifferenza e vuoti,neppur ebbi il dono di poter motivarmi con un tal soffrir quanto da morire amai!
    Fine medesime ingiuste ebbero tutti i miei tesori..fin a raggiungere la perdizione di un`estrema decisione,unico spiraglio di quella forza che ancora mi teneva in vita da quella devastante morte apparente..dovevo andare via!!
    Il dolore di scelta, mi accompagnò nello scrivere righe di Addio, ad affetti imperituri ,e a piccole gioie di una tenera bimba,nel vuoto,da me conosciuta.
    La fine dunque mi si presentava dinnanzi, ero pronta a percorrere un nuovo abbandono,che come quella crudele ingiusta morte non fece,mi porterà per sempre via di qui,definitivamente la mia mano si appresterà a chiudere la porta di quella che fu un`illusoriamente magnifica dimora..senza però questa volta voltarmi più indietro,accompagnati i miei passi saranno dal sottofondo di un triste sussurro esalante per me... il mio Addio.>>
     

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    Così ho concluso con un capitolo che seppur breve,poteva diventare lentamente il fulcro stesso del libro della mia vita.    E’ stata una scelta,nonostante per molti possa parere assurdo, sofferta, non tanto per quello che ho lasciato ora, ma per quello che mi prese allora quando è cominciata.

    Un gioco innocente, un sogno reale, deposito del proprio divertimento, una nuova esperienza che cela però un dolcissimo inganno.. Come tutte le novità, ho provato qualcosa che da sempre avevo cercato, essere me stessa senza alcuna limitazione, senza dover porre, cioè, i paletti verso ciò che sono i miei punti di blocco, un comportamento che da sempre è il mio cuscinetto contro i demolitori esterni, la barriera della mia falsa noncuranza, la vena della mia autoironia eccessiva. Come il tempo che aumentava il suo trascorrere, incrementavano anche le molte ore sottratte inconsciamente alla mia vera persona..sempre di più infatti tutto di me veniva trasfigurato in quel qualcosa di così illusoriamente reale, i miei occhi rifiutavano la figura che si rifletteva in quello specchio,evento che non è mai mutato dalla presa consapevolezza delle forme di troppo, e il sottovalutarlo fu la causa che mi spinse verso un illuminato oblio..  Ciò che non volevo vedere non si limitava a sciocchi complessi fisici, ma comprendeva ora tutta la realtà, fortemente iniziavo ad odiarla, perdeva il suo senso e ciò che ad essa mi legava altro non erano se non dolci ricordi..  Ben presto, poi, la realtà si legò all’iniziale rifiuto di me, per divenire il rigetto di quello che ero, e di quello che potevo essere…la sofferenza era lacerante,e ad alleviarla rimaneva quel luogo, che magicamente, poi, mi “guariva”…tremendamente ingenua.. quella cura era la causa del mio male, ma questo cos’è se non il principio della droga, una culla di secco legno in una boscaglia in fiamme, ma come accorgersi del pericolo se quel giaciglio infantile, par l’unico riparo contro quel mare di fuoco!!

    Ciò che di terribile vi è nel crescere, è il non poter più aspettare di essere salvati ,ne protetti da quell’alone di dolce spensieratezza della fanciullezza...tutto muta, il pericolo non è più un tenero errore necessariamente da compiersi, diviene conseguenza della stoltezza, qualcosa da tener celato,  proprio questo velo di mistero, tappa la bocca, e nessun grido tenue di aiuto può levarsi,mentre domina l’errore..per liberarsi dalle fiamme, per assurdo bisogna scottarsi..il dolore soltanto può far comprendere e spalancare l’illuso sguardo alla realtà

    …”da qui inizia a combattere!!!”…

    Questo mi sono detta, ho lottato son stata fortunata, ho avuto chi non m ha abbandonata,e ora, la scelta è stata compiuta, ho vinto…

    Voltandomi indietro,ora, vedo quel fumo nero, che mi soffocava, levarsi al cielo e perdersi nell’azzurro delle mie speranze, schiarirsi, mescolandosi a quelle paffute nubi delle mie esperienze..non rinnegherò mai quello che è stato, mi piacerà chiudere gli occhi e ricordar di aver lottato e di aver vinto…e magari, perché no, salutare anche una dolce umana,che mi fu amica che ebbe un gran senso per quello che ora posseggo, tutt’intenta per accingersi  ad abbandonar quell’ incantato GranDucato!

    July 11

    ..Il risveglio dal Sogno..

    Dal 1982 per alcuni..

    Aspetti,e con trepidazione arrivano i momenti tanto agognati… così dal ’89, io,  attendevo impaziente l’istante in cui quel piccolo grande capitano alzasse la Coppa…quella Coppa…

    Dorata come i sogni che ci hanno regalato questi ragazzi, imponente come la volontà e il coraggio di uscir fuori da tanti scandali e dimostrare il loro valore come squadra come nazione e come uomini..

    Coraggiosamente anche noi abbiam fatto capolino dai nostri nascondigli, e la consapevolezza del valore, ha preso il posto dell’opprimente vergogna di essere tifosi…abbiamo riso, abbiamo sperato, sussultato,siamo diventati un’unica realtà,che come il cielo è più azzurra che mai..abbiamo dato tanto fiato alle nostre corde vocali per cantare insieme un inno come se fosse stata l’ultima volta,per le nostre orecchie di udire quelle parole..

    I respiri nervosi, i gesti ansiosi e tremanti, la paura di poter parlare in tanti grandi momenti, i liberatori abbracci, la vista dei vecchi amici,mai come in quei momenti così diversamente più indispensabili di sempre, e poi i sorrisi le lacrime le urla di gioia…non dimenticheremo mai quei momenti quell’interminabile commozione, perché il nostro cuore non può cancellare gli attimi in cui ha battuto da vero italiano…

    Grazie ragazzi, non vi potrà mai essere un brusco risveglio,per quanto la realtà possa essere dura e difficile, i sogni non si dimenticano mai…e noi abbiam sognato..

    Siamo stati tutti bambini e se ora ritorneremo a crescere, vivremo la vita come essa dovrà essere vissuta, ,ma ora nessuno potrà più privarci di andar a rifugiarsi nella felicità di un sogno indimenticabile…

     

    Grazie Italia..

                                                           

                                                                     

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    Sono davvero molto felice che finalmente siamo diventati i Campioni del Mondo, ho aspettato tantissimo questo momento, e credo che le mie parole lo abbiano dimostrato^^..

    E' stato per me molto importante, mi ha unita di più alla mia famiglia,trascorrendo degli attimi intoccabili da pensieri che potessero creare malumori, e poi ecco arrivare l'istante liberatorio, gli abbracci più belli più veri,una gioia davvero incommensurabile..

    Ti ritrovi con persone che da tempo non vedevi, e come se non ti fossi persa un secondo della loro vita, ti abbracci insieme, uniti davvero forse come non mai..

     

    Non ho passato dei bei momenti, e confidavo molto nella felicità che un Mondiale potesse regalarmi..ed è stato infatti così...ma in poche ore si ritorna a vivere quella realtà e per me il risveglio è stato devastante..

    Ho realizzato un desiderio che portavo dentro da tanto tempo, e dal nulla nel momento per me più difficile è apparsa una persona nella mia vita, stravolgendomi, e concretizzando quell'utopico ideale di amicizia, ed è divenuto piano un affetto insostituibile, ed ora è sfociato in vero amore, sentimento che soltanto due sorelle legate da vincoli forti come la Famiglia possono carpire e vivere pienamente..

    Un sogno realizzato, una sorella...la mia...e a "crearla" son stata anch'io...

    Ma la base incrollabile di tutto,il pilastro principale che tutto mantiene è la Fiducia.. poiché se due sorelle ancora non possono essere certe della presenza pura dell'altra nella propria vita,per quanto si adorino...diventano Niente,tutto ciò che sono diventa un fragile Nulla..

    Oggi ho preso consapevolezza di non essere mai stata in grado di far si che una persona si fidasse totalmente di me..e se mai mi ero accorta della dissoluzione di questa fiducia in compagni, adesso enormemente pesa quando colpisce le parti di me,quelle importanti, quelle insostituibili..

     

    Mi sono svegliata…ma a quanto pare, non soltanto dal sogno del Mondiale..

     

    June 10

    ..Verso la mia via..

    E' difficile compiere le proprie scelte, ma con questo non intendo il trovarsi davanti una miriade di strade, può sembrare contraddizione, ma credo che davanti 1000 diversi tragitti, non si ha la paura di sbagliare, e questo perchè forse è impossibile, dopo aver imboccato una via, pensare  alle altre 999 perdute... Ma se si riducono notevolmente, a soltanto 2, la vita diventa direttrice crudele, e quasi sembra osservarti seduta su di una poltrona al centro delle tue scelte, un sorriso in volto, che però beffardo non è, la vita è madre, e come tale deve inizializzare i suoi figli alla difficoltà del mondo..
    Come, compiere tale scelta, quale cartina consultare, la mappa del tuo futuro o quella del tuo presente..
    Di cosa giovarci, di progredire alla costruzione di pilastri probabilmente stabili di un futuro, o vivere assecondando una profonda inclinazione verso il suono di "Carpe Diem" e cavalcare il presente, trasformando in esso anche il futuro..
    Un gioco difficile la vita dell'uomo, lotta costante tra futuro e presente, ed è buffo come nel saggio, garante e arbitro di scelta sia il passato, un'impronta di ciò che eri, pilastro di momenti sicuri vissuti, pergamena delicatamente incisa di una vera essenza, la propria, unica mappa da seguire per imboccare quella via e ammiccare verso madre vita, ora orgogliosa, di insegnamenti dati...
    May 29

    ...perchè??...

    Io ero quella che diceva che non si sarebbe mai e poi mai aperta uno spazio proprio su msn..ovviamente ci sono caduta anche io in sta cosa,e l'unico pensiero che sfiora la mia mente in questo momento è una semplice domanda "perchè l'ho fatto??"...sinceramente non ho capito il motivo...non credo che a qualcuno potrà mai interessare ciò che scriverò,anche perchè,capirai cosa di sconvolgente scriverò mai,se poi deciderò di continuarlo...infatti solo una cosa vorrei davvero fare..cancellare sto "coso" dalla faccia della terra...
    Sto cercando,davvero di rispondere alla mia domanda e di trovare il motivo di tanta pazzia...vorrei dare la colpa all'alcool,dato che solo se stessi delirando potrei trovarmi ora con le dita sospese su di una tastiera sperando di trovare qualcosa da scivere...peccato però che stasera il mio tasso alcoolico sia dello 0,005%..nonostante stasera sia uscita con il gruppo dei devianti e correvo il rischio enorme di divenire una deviata..il che è un peccato che non sia avvenuto,almeno mi sarei scusata con il mondo dicendo che ero ubriaca....anche perchè sono tornata a casa con gli occhi che brillavano e un sorriso poco incoraggiante che solo un'ubriaca persa può avere, e con il mio lato masochista che gode come un matto a mandarmi allo sfacelo,e stasera poi, era più che in forma,dato la serata che avevo in mente...ho cominciato a cliccare "crea il tuo spazio personale"...ed ecco che la mia idea geniale è partita...soprattutto la mia linea di coerenza si è mantenuta tale!!!
    Purtroppo credo che la causa di tutto sia  la mia immaturità..in un Universo perfetto...che poi è anche il titolo di questo coso,che devo abituarmi a chiamare blog!!..Si perchè...lo stesso fatto di contraddirmi provando da un lato immenso gusto e dall'altro profondo imbarazzo e delusione,credo sia immensamente immaturo...
    Forse potrei rispondere al mio perchè l'ho fatto...rifacendomi alla solita scusa del cavolo..."è il periodo"...non nego che per me questo è un periodo davvero del cavolo...ma chi devo ringraziare se non la mia indole profondamente immatura,che mi sta regalando "il trascorrerlo"?!
    Dopo tutte queste stupidaggini impresse con una tastiera..mi rendo conto che alla fine o rispondo o no...il blog l'ho creato lo stesso...e forse davvero per dimostrare a qualcuno che poi non sono come aveva pensato..e che la parola immaturità alberga padrona nella mia persona...perciò...il blog è fatto...e considerando che non si può tornare indietro...tra tutte scelgo la più logica e soprattutto,salvifica risposta al perchè...
    sono totalmente ubriaca!!!