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日志


1月7日

..07Gennaio2007..

Il primo regalo che il 2007 mi ha portato, anche se poco mi consola per la prima cocente delusione, che come una crepa dentro me continuerà a squarciarsi con il passere degli istanti...è l'arrivo del traguardo da me agognato, si può davvero affermare, da tutta un'intera vita, il mio diciottesimo compleanno!!

Fin da bambina mi sono sempre domandata la prima immediata sensazione in questo giorno per me tutto speciale, e non credo mi dimenticherò mai il momento in cui, appoggiata al muro della saletta da bowling, con la mente impegnata a vagare apparentemente nel nulla,come scossa da qualcosa, ho sollevato il polso in un momento incalcolato, senza aver riflettuto neppure sull'azione, e le lancette come se fossero sempre state immobili, segnavano la fatidica mezzanotte, un istante il primo tassello in quel mosaico che ricolmo sarà di momenti ineluttabilmente importanti! Ho sorriso mentre una strana emozione ed agitazione mi percorrevano nascenti non dallo stomaco, solita loro partenza ,bensì dal petto, coinvolgendo necessariamente il mio viso che si è disteso in un sereno e gioioso sorriso, un ritorno, come non mi accadeva da troppo ormai, di me bambina, un'espressione sognante, felice, quella felicità che soltanto un tempo ho provato completamente, e che fatalità del sorprendente destino, ho dovuto riprovare nel mio istante magico, nel quale ho spiccato il mio volo in un mondo, che man mano da me verrà scoperto si tramuterà in qualcosa di molto più complesso...ma il sorriso era lo stesso, era proprio quello di qualche anno fa dove ancora mi trovavo invece nel regno nel quale la spensieraezza è sovrana, dove una romantica fiaba è tutto ciò che occorre per crescere circondata da sogni, che mai si vedranno infranti...due momenti della vita così distanti che in me si sono ritrovati, in un istante solo ...e nel mio cuore, quella bimba coccolata dalle dolci fiabe, quell'insoddisfatta ragazzina inesperta sapiente di vita, schiaffeggiata dai suoi stessi ideali, che non mi ha ancora abbandonata, giaceranno ora assieme ad una nuovo essere facente la sua comparsa con in volto un radioso sorriso, che presto prepotentemente quasi, giocherà un lungo ruolo in quella gara dove già la bambina e la ragazzina si son scambiate il mio testimone, la mia partita, la mia vita!!

Non dimenticherò mai le parole, medesime in tanti, che affermavano con convinzione quanto nulla in realtà cambia, invariata in un giorno in cui quei sogni adolescenziali dovevano prendere vita!!!
Ora, o meglio in quell'istante, che nella sua brevità ha portato un'immensità di onde che hanno sconvolto ed animato il mare delle mie sensazioni e riflessioni assopito forse per una stagione eccessivamente protrattasi, ho compreso che mentivano, ma non per me ne tantomeno a me, come prime a loro stessi...ma è un azzardo nominarla come menzogna, in vero, mi piace credere sia stata una piccola dolce dimenticanza, di quella mezzanotte che per tutte quelle voci è giunta, che ha scosso il loro animo finalmente avviato alla completezza, quella mezzanotte così preziosa che la mente, il cuore, il proprio tutto, si impegna a proteggere, a celare portando il silenzio, la falsa dimenticanza che verso i tutti estranei appare come la piatta calma in quel mare invece che al sol ricordo ancora divien agitato, in quel turbinoso cuore emozionato che accoglie quel nuovo essere dal viso apparente curioso, segnato da quell'adultà età negli occhi che saranno quel domani appena scoccato i nostri......ed oggi io ho scorto, quelli miei!!!

1月4日

..NuovoRumore..

“Il fatidico conto alla rovescia è passato ormai quasi da un po’ e tutti abbiam svoltato pagina, apparentemente tutta bianca,semmai segnata da un leggerissimo segno di buoni propositi, pur tuttavia il vero significato di quell’euforia nascosta dietro il capodanno è la voglia che si ha di poter ricominciare tutto da capo,come se voltando e cambiando il calendario rimanessimo sorpresi non soltanto dalle nuove illustrazioni ma anche da noi stessi e dai tanti cambiamenti che in cuor nostro sentiamo di dover fare…e con il lancio degli oggetti vecchi a frantumarsi non son soltanto pezzettini di vecchia ceramica o di logorato vetro, anche ciò che noi reputiamo da gettare e frantumare in noi stessi…Eppure con il mal di testa del mattino seguente l’euforia viene subito abbandonata si cambia, si, soltanto però la sgradevole sensazione del nuovo conto alla rovescia quello che riporta tutto alla semplice routine..le decorazioni natalizie in casa, prima motivo di gioia, ora animano soltanto il desiderio di riportarle nelle buie cantine, il pranzo di capodanno, forse ancora insieme ai parenti, prima ricolmi dalla gioia di riunirsi, ora diventa la pesantezza di una nuova abbuffata confusionaria, di quel pretesto di festa,che,insieme alle decorazioni ,pare prendere in giro tutti...Le ore passano velocissime, rapaci predatrici del tempo che fugge maggiormente all’anno passato, e con la presa coscienza della sua fugacità, compare la consapevolezza che quella pagina svoltata in quella magica mezzanotte, fosse troppo impaziente di attendere la trascrizione concreta di quei segni a matita, ora soltanto dimenticati, il capitolo del nuovo anno si apre con la frustrazione, che mai ci sarebbe se non derivasse da quella sensazione di delusione del nuovo e del ritorno del vecchio…Novità del nuovo anno altri non è che quella severità, tuttavia, nel pretendere dei cambiamenti troppo repentini, l’imposizione che son diventati quei dolci incoraggianti propositi….ma il vecchio è trascinato dall’arrendersi frettolosamente i primi giorni…il nuovo nascerà, piano e lentamente come una donna alleva pazientemente nel suo grembo la creatura che tutta una vita avrà per le proprie gioie dolori e cambiamenti...
Il futuro che vien studiato, questo ,mai, lontano dall’uomo…
Nel perpetuo errore, e le conseguenze del ritorno al presente frustrazione prima tra queste…
Che sciocchi però, quando alla fine del nuovo anno, sorrideremo ai cambiamenti nella speranza dell’avvento dei nuovi annuali propositi stilati nella bianca pagina con chiara matita, alla magica mezzanotte!!”

 

Il 2007 è cominciato l’anno per me delle grandi speranza e soprattutto l’anno che ho sempre atteso, e grazie al salutato precedente anno, maggiormente invocato. Un anno che determinerà lo scadere dell’adolescenza finalmente i miei 18 anni, la mia presa della patente con la conseguente morte di chi non sopporto e sfortunatamente di molti innocenti!!!!;p
Ma anche il periodo che marcherà definitivamente l’abbozzo di quel che sarà il mio futuro, una piccola parte, l’inizio,del quasi certo sentiero che mi porterà sempre più lontana dalla mia amata parte di isola che non c’è!

I miei sogni e le mie speranza chi mi conosce bene questo avrà visto nel mio sorriso scoccato insieme al primo rintocco della mezzanotte…Probabilmente ho immaginato e fantasticato sui miei progetti più in quell’istante che non in tutta una vita. Sono molto fiduciosa in questo anno che inizia, e forse lo sono stata così tanto da vedere infranti così nell’immediato i primi sospirati progetti.

Non per tutti sicuramente, ma certamente per me, il mio diciottesimo inizio si è aperto con la frustrazione che una prima grave delusione ha chiamato dopo che la fiducia persa nel nuovo mi ha fatto sperare in qualcosa di consolante nel vecchio…eppure non ho trovato del patetico conforto soltanto amarezza nel costatare che non soltanto i progetti recentissimi sono stati un fallimento ma le remote delusioni iniziano a farsi cocenti…Seduta con la musica a proteggere e delimitare la mia solitudine come fossi stata dinnanzi un caldo camino nella totale oscurità, ho riaperto e rigirato qualche pagina di ricordi, ed ho capito forse il motivo per cui il vecchio deve andar frantumato, ci sono ricordi che forse è meglio non riesumare, momenti che bisogna rivedere soltanto sotto la forma di piccole schegge dolorose ma innocue se non sfiorate..
Quanti ideali perduti e ritrovati sotto la più insulsa delle menzogne quella rivoltami; quanta codardia nelle responsabilità mai assunte, e che patetica invidia verso il lavoro altrui ben concretizzato..e nel nuovo capitolo ecco che leggo la frustrazione della delusione che i fallimenti portano non a me soltanto, oramai nutrita della caratterizzante loro abitudine, ma a quei tesori che più valgono della vita, che crudele mi ha posto come spettatrice inerme allo spettacolo del dolore da me causatoli!!

Un inizio che non concede neppure lacrime liberatrici, ma soltanto nere aspettative su progetti che da attesi diventano prossimi...un po’ di paura mi pervade, simile a quella che il primo “botto” di fine anno provoca solitamente..
sono cosciente infatti della sua venuta, ma non saprò mai dove colpirà 
e di come percepirò l’intensità del suo rumore..
Soltanto so che ciò che udirò sarà nulla più che Rumore!!